Carabinieri sventano 3 furti in poche ore: presi 4 romeni e un ecuadoregno

lunedì 27 febbraio 14:58 - di Penelope Corrado

Un costosissimo cellulare, di oltre 600 euro, l’incasso giornaliero della vendita dei biglietti di una ditta privata di autobus, circa 270 euro, e un borsello contenente 270 euro in contanti sottratti ad un turista, sono l’elenco degli oggetti che i Carabinieri hanno sequestrato a 5 ladri per 3 episodi di furti, in sequenza accaduti domenica pomeriggio a Roma e tra Santa Maria Maggiore, Termini e Colosseo.

Prima operazione dei carabinieri a via Veneto

In particolare, poco dopo le 13.00, i Carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto, nel corso di alcuni controlli antiborseggio, hanno arrestato in flagranza, a bordo di un bus della linea 360 dell’Atac, all’altezza di piazza Santa Maria Maggiore, un cittadino dell’Ecuador, di 59 anni, con diversi precedenti, da anni residente a Roma, che approfittando di un momento di distrazione è riuscito a sfilare, dalla borsetta di una donna romana, lo smart-phone. Prima che riuscisse a dileguarsi l’uomo è stato bloccato dai militari, che hanno anche recuperato la refurtiva.

Carabinieri sventano furto a Termini

In via Giolitti, all’altezza della fermata degli autobus che effettuano i servizi di collegamento da e per i vari aeroporti di Roma, gli uomini dell’Arma del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato un cittadino romeno, di 49 anni, senza fissa dimora, disoccupato con precedenti specifici, che è riuscito a sottrarre l’incasso della vendita dei biglietti, circa 270 euro in contanti, ad una addetta della società. L’uomo è stato arrestato e l’incasso recuperato e restituito.

Borseggiatori romeni presi dai carabinieri

Infine, sempre ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno bloccato, all’interno dell’Anfiteatro Flavio, 3 cittadini romeni, rispettivamente di 36, 43 e 59 anni, tutti già noti alle forze dell’Ordine, sorpresi subito dopo aver rubato il borsello ad un turista cileno, che si era distratto un attimo per scattare delle foto ad amici e parenti. Tutti gli arrestati sono stati trattenuti dai Carabinieri nelle rispettive caserme a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di essere condotti presso le aule del tribunale di piazzale Clodio dove risponderanno del reato di furto aggravato.

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