Sisma, la scuola non è sicura: alunni in aula a 30 km di distanza da Pacentro

sabato 17 Settembre 10:02 - di

«Io in quella scuola non ce li mando. So di aver preso una decisione impopolare, ma per me conta prima di ogni cosa la salute dei nostri ragazzi». A parlare è il sindaco di Pacentro, 1250 abitanti a 700 metri di quota nell’entroterra abruzzese. Dopo il terremoto del 24 agosto l’edificio, sottoposto a verifiche, è risultato poco sicuro. Qui – si legge in un servizio dell’Ansa – il ritorno sui banchi era previsto lunedì 19; ma i 57 alunni di elementari e medie dovranno fare lezione a Popoli (Pescara), distante 30 chilometri, in un Musp, uno dei moduli ad uso scolastico provvisori realizzati dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Per le famiglie di Pacentro un altro problema

Il sindaco, Guido Angelilli, non nasconde il rammarico per i disagi che le famiglie dovranno affrontare. E molte hanno già detto che non manderanno i figli a scuola. Il Comune metterà a disposizione due scuolabus giornalieri e un’auto potrà fare la spola tra i due centri per qualsiasi esigenza. Ma «trasferire bambini per 60 chilometri, andata e ritorno, crea problemi a tutto il paese – dice il portavoce di un comitato spontaneo – Anche noi vogliamo che i ragazzi studino in un luogo sicuro, ma per un ipotetico terremoto si creano disagi a 60 famiglie, con i rischi che comporta uno spostamento così importante». Due sono le strade per arrivare a Pacentro, una delle quali bloccata da quasi due anni per una frana alle pendici del monte Morrone. Nel paese, che sorge in area altamente sismica ed è noto nel mondo anche per aver dato i natali ai nonni della cantante Madonna, la neve si può presentare già a novembre. Il sindaco, confermando che la scelta di Popoli è definitiva, annuncia che già dalla prossima settimana saranno avviati i lavori per rendere più sicuro l’edificio scolastico per mettere fine al pendolarismo dopo le vacanze di Natale. Proprio a novembre dell’anno scorso qui a Pacentro fu presentato, durante un convegno sulla sicurezza nelle scuole, il progetto di una scuola avveniristica, frutto del laboratorio di architettura partecipata. Firmato dall’architetto Mario Cucinella e realizzato in collaborazione con Actionaid, Miur, Usrc, presidenza del Consiglio dei ministri e Unire, Istituto di ricerca didattica del Miur, il nuovo plesso scolastico dovrà sorgere nella zona Aia Mosca; a disposizione ci sono circa 600 mila euro. Ma la gara d’appalto non è stata ancora bandita.

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