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Yara,  il perito di Bossetti smonta i Ris: nessun rigore scientifico nelle analisi

Yara, il perito di Bossetti smonta i Ris: nessun rigore scientifico nelle analisi

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  1. Pilade Pirola ha detto:

    Il mio commento è che tutto questo processo si è svolto sulla base di congetture e non di prove confermate dai fatti, anche la famosa prova regina del DNA si è dimostrata del tutto slegata da circostanze che potessero dimostrare un legame certo col sig. Bossetti. In particolare, non si è accertata la data del deposito del materiale genetico sugli slip della povera Yara, né è stato accertato che il cadavere sia sempre rimasto sul luogo del ritrovamento, fin dall’inizio. A tal proposito, vi sono numerose testimonianze degli abitanti del luogo, che lo smentiscono. Il sottoscritto ha effettuato un esperimento che dimostra in modo inequivocabile, che il cadavere di Yara non può essere stato per tre mesi all’aperto nel campo di Chignolo, ma che vi è stato portato poco prima del ritrovamento. L’esperimento è consistito nel porre un pezzetto di carne all’aperto sopra un vaso pieno di terra coperto da una rete metallica, in modo che gli uccelli non potessero mangiarlo, in data 15 novembre 2016. Quello che ho potuto rilevare è che dopo due giorni ha cominciato a puzzare e che la puzza è durata per due giorni, e si sentiva a due metri di distanza, da questo, trattandosi di meno di 10 grammi di carne, ho dedotto che un cadavere avrebbe dovuto puzzare molto di più e per un tempo molto più lungo e che, quindi, non è possibile che nessuno l’abbia notato, essendo quel posto molto frequentato. in oltre.ad oggi, quel pezzetto di carne è quasi completamente putrefatto, mentre il cadavere di Yara era ancor ben conservato. Se fosse stato all’aperto sarebbe stato in ben altre condizioni.

29 Gennaio 2016 alle 14:54