Presepe di Fratelli d’Italia a Roma. Meloni: «Difendiamo la nostra identità» (VIDEO)

22 Dic 2015 20:12 - di Redattore 92

Brindisi di Natale e ben due presepi (uno vivente e uno “partecipato”) davanti alla sede nazionale di Fratelli d’Italia con la leader del partito Giorgia Meloni, il capogruppo Fabio Rampelli e i dirigenti romani e laziali. «Perché il presepe partecipato? Perché chiediamo ai romani di aiutarci – spiega la Meloni – portando ciascuno una statuetta nel nostro presepe, perché nel tempo della lotta al fondamentalismo dobbiamo sapere quali valori difendiamo, quei valori della solidarietà e del rispetto, valori cristiani rappresentati nel presepe». Per la presidente di FdI «per instaurare un dialogo dobbiamo sapere chi siamo. E lo diciamo in polemica con la cultura relativista che vorrebbe cancellare quello che siamo. Se qualcuno si sente offeso dalla nostra tradizione è libero di andare a vivere da un’altra parte». Un presepe tradizionale, dove FdI ha voluto inserire anche un simbolo particolare. «Ho portato una statuina di Salvatore Girone, di una persona che manca oggi in Italia. Lo dico perché mi dispiace visto che ieri il presidente Mattarella ricordando le Forze armate non ha voluto spendere una parola per i nostri marò che sono ancora formalmente detenuti entrambi. Abbiamo voluto le statutine di Latorre e Girone perché non c’è festa finché i nostri marò non verranno riconosciuti liberi dal diritto internazionale». Accanto al presepe tradizionale, sotto la sede nazionale di Fratelli d’Italia, è stato allestito anche un presepe vivente realizzato dai rievocatori del “Comitato per il Presepe romano”. Un presepe in chiave romana, con tanto di centurioni ad accompagnare la sacra rappresentazione di Maria, Giuseppe e Gesù Bambino.

Meloni: niente ferie ai presidi che non celebrano il Natale

Giorgia Meloni ha anche formalizzato il via alla petizione popolare affinché i docenti che hanno negato la possibilità di celebrare il Natale vadano a lavorare durante le festività. «Alcune scuole italiane hanno deciso di non celebrare il Natale per non offendere chi crede in un altro Dio. I presidi di quelle scuole che hanno fatto quella scelta – ha aggiunto la presidente di Fratelli d’Italia – dovrebbero essere coerenti e così, per rispetto di chi festeggia il Natale, dovrebbero tenere aperte le scuole e andare a lavorare anche durante le feste». I buoni propositi di Giorgia Meloni per l’anno nuovo? «Continuare a portare avanti le nostre battaglie. Ne cito una: è stato bocciato un nostro emendamento per esentare le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento dal calcolo della ricchezza delle famiglie per l’accesso ai servizi sociali. La sinistra evidentemente ritiene che quando hai un’indennità di accompagnamento questo ti renda più ricco». Una bocciatura che Meloni definisce «vergognosa». Ma la battaglia di FdI andrà avanti. «Come proseguiremo la battaglia contro la povertà. Il governo ha stanziato solo seicento milioni di euro sulla povertà nella legge di stabilità. Ho fatto un rapido calcolo delle “marchette” che i governi di sinistra hanno fatto alle banche in questi anni, siamo a circa 32 miliardi» e ciò «dà bene l’immagine di cosa stia facendo il governo di sinistra».

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