“In silenzio nel tuo cuore”: il romanzo della 17enne Alice Ranucci
Cultura - di Viola Longo - 19 Febbraio 2015 - AGGIORNATO 19 Febbraio 2015 alle 17:48
È già un caso editoriale In silenzio nel tuo cuore, edito da Garzanti. Il romanzo racconta la storia di una liceale romana, alle prese con la «giungla» della scuola, i primi amori, la scoperta del dolore e di sé. E lo fa con un punto di vista quanto mai autentico: l’autrice ha 17 anni. Si chiama Alice Ranucci, ha iniziato a scrivere la storia di Claudia quando di anni ne aveva 15 e l’ha finita l’anno dopo.
Tendenza “teen”
In silenzio nel tuo cuore è stato segnalato come un libro che avrebbe potuto suscitare grande interesse fin da quando la Garzanti lo ha annunciato per il suo catalogo 2015 e ora che è stato pubblicato le attese non sono rimaste deluse. C’è l’età dell’autrice, è vero, ad alimentare la curiosità. Ma gli autori adolescenti non sono più un inedito e, anzi, rappresentano ormai una tendenza: dalla trilogia La porta dei misteri (Polistampa) del diciassettenne Filippo Torrini, uscita tra il 2012 e il 2014, a Destinazione Tokio Hotel della sedicenne Dorotea De Spirito (Mondadori), gli scrittori teen si sono ormai saldamente piazzati nella classifica dei bestseller.
Dai primi amori alla «prova più difficile»
A rendere speciale il romanzo di Alice Ranucci sono piuttosto le inconsuete doti tecniche e introspettive che la giovane autrice mette in campo, dando vita a un romanzo di formazione, attraverso i problemi di una ragazza e di una intera generazione. «Claudia ha sedici anni e ha imparato che il liceo è una giungla in cui vince il più forte, in cui non c’è spazio per la sua timidezza e insicurezza. Un po’ di trucco, uno sguardo sfrontato e in un attimo fai parte del gruppo dei ragazzi che contano: superiori e vincenti. Ed è proprio lì che Claudia vuole arrivare», è spiegato nella sinossi del romanzo, che prosegue chiarendo che «all’improvviso la vita la mette davanti alla prova più difficile, e niente può essere come prima». Conosciuto il dolore e perse tutte le certezze, Claudia sarà costretta a guardarsi dentro, a fare i conti con se stessa, a iniziare a tracciare la propria strada. Assistiamo così al suo affacciarsi all’età adulta, mentre tutto intorno scopriamo il mondo degli adolescenti romani, quelli della “Roma bene”, di cui Claudia fa parte, e quelli delle periferie. In questo modo Alice Ranucci ci consegna uno spaccato generazionale e a suo modo sociale, in cui lo sguardo di una adolescente ci guida attraverso prospettive che spesso dimentichiamo.
di Viola Longo
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