Eurofollia: diventa reato la pesca di vongole sotto i 2,5 centimetri

24 Gen 2015 18:00 - di Carlo Marini

La pesca delle vongole secondo i burocrati europei? Un’attività che va condotta con il centimetro in mano. L’ultima eurofollia può mandare in tilt un comparto dell’Alto Adriatico che vale poco meno di 60 milioni di euro. Pescare un solo mollusco sottomisero, ossia meno dei 2,5 centimetri stabiliti per legge, porta dritto a un processo penale, con sanzioni fino a quattromila euro, senza alcuna tolleranza. Colpa del regolamento comunitario e dell’ennesima ottusa misura varata dall’Unione europea che rischia di affamare il comparto della pesca. È per questo che un’ottantina di pescherecci provenienti da Chioggia, Pellestrina e Venezia, organizzato dai Consorzi di gestione delle vongole dell’alto e basso Adriatico, hanno manifestato davanti alla Capitaneria di porto di Venezia, contro le norme europee per la pesca delle vongole diventate più stringenti per l’intensificazione dei controlli di queste ultime settimane.

La pesca delle vongole vale 60 milioni di euro

Un problema molto grave che sarà all’ordine del giorno di un incontro con il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina il prossimo 27 gennaio, come ha fatto sapere l’Alleanza delle Cooperative della pesca. «La taglia minima per le vongole fu introdotta in Italia alla fine degli anni ’60 per essere ripresa poi nelle norme Ue – spiega la Federcoopesca – ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è il Regolamento comunitario dei controlli che ha intensificato l’azione delle forze dell’ordine e, quindi, le sanzioni, creando problemi alle imprese che devono pagare costi salati anche a fronte di quantitativi minimi di pescato sotto taglia del tutto accidentali». Quello che il comparto chiede, fa sapere Marco Boscolo presidente dei Consorzi di gestione delle vongole di Chioggia, è ripristinare la percentuale di vongole sottodimensionate tollerate al 10% oggi a zero, prevedere sanzioni amministrative e non penali e portare ad almeno 2,3 centimetri il limite di pezzatura, visto che già a 2 la vongola è adulta e quindi riproduttiva; e questo tanto più in presenza di vongole da 1,7 centimetri che vengono importate dalla Turchia.

A rischio 706 aziende ittiche impiegate sulle vongole

«Viene messa a rischio la sopravvivenza di imprese fondamentali per la filiera ittica nazionale – spiegano Antonio Gottardo e Sergio Caselli, responsabili per Lega Pesca Veneto ed Emilia Romagna – area che conta 706 vongolare per una produzione di circa 22 mila tonnellate, il 10% delle catture nazionali». Problemi da tempo denunciati da Coldiretti Impresapesca, ma mai affrontati in quanto mai inseriti nel piano di gestione nazionale presentato a Bruxelles nell’ottobre scorso e tanto meno in Commissione Bilancio del Senato nell’esame del Collegato Agricolo.

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