Alemanno: «Il centrodestra faccia opposizione a Renzi. Senza ambiguità»

25 Ott 2014 19:16 - di Antonella Ambrosioni

“Prima l’Italia” lancia la sua due giorni di Orvieto: l’occasione per tirare le fila del centrodestra e proporre perciò “Una rivoluzione per l’Italia”, il Manifesto del “lepenismo all’italiana” Un’alternativa a Matteo Renzi che, ci spiega il promotore Gianni Alemanno, sta dimostrando di non riuscire a portare l’Italia fuori dal tunnel. Un’occasione per far partire, da destra, la rigenerazione dell’intero centrodestra italiano.

Qual è il senso di questo incontro? 

Ubna specie di contro-Leopolda: così possiamo definire questo incontro di Orvieto intitolato #rottamiamoRenzi. Perchè il centrodestra può ripartire solo da un’opposizione frontale contro questo governo. L’ambiguità fa male e rischia di uccidere Forza Italia e la leadership di Silvio Berlusconi, ma soprattutto è un danno per l’Italia. Come dimostra anche l’attacco europeo alla legge di stabilità, il premier non riesce a portare l’Italia fuori dalla crisi e proprio per questo dobbiamo contrastare in tutti i modi il tentativo di creare un mega partito renziano egemone non solo sulla sinistra, ma anche sul centro.

Il centrodestra “ha le carte” per proporre un’alternativa a Renzi? 

Orvieto è l’occasione per lanciare in 24 punti un “Manifesto per la rivoluzione italiana contro la crisi e il declino”, che possiamo definire il manifesto del lepenismo all’italiana, una serie di impegni che prendiamo basandoci sui principi cardine del Front Nazional, rivisti sulla base della cultura della Destra italiana, a cominciare dai principi della dottrina sociale della chiesa. La sovranità nazionale contro i vincoli dell’Euro e della globalizzazione, il rifiuto dell’immigrazione di massa, la difesa della famiglia contro l’attacco dell’ideologia Gender.

C’è lo spazio politico, secondo lei?

I sondaggi ci dicono che c’è un 24% degli italiani sensibili ad un messaggio Lepenista sull’immigrazione e sulla critica all’euro che non può essere interpretato solo dalla Lega Nord. È un’enorme prateria su cui può crescere una destra nuova e forte che è ciò di cui ha bisogno il centrodestra per risvegliarsi. Su questo deve ripartire Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, con un grande evento di aggregazione prima delle elezioni regionali di marzo. Dobbiamo aprire porte e finestre ai tanti italiani che sentono il bisogno di un messaggio non politicamente corretto per salvare l’Italia dalla crisi economica e morale in cui versa.

Il centrodestra può rigenerarsi?

Il centrodestra si può riaggregare a precise condizioni: se riparte da un’opposizione frontale al governo, senza se e senza ma. Il banco di prova delle regionali sarà determinante perché, in quell’occasione, con le primarie e una forte spinta di opposizione a Renzi sarà possibile riaggregare uno schieramento competitivo e vincente. E comunque c’è un po’ ovunque che va la spinta verso una rinascita del centrodestra veramente alternativo alla Sinistra.

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