Il “venerabile” s’è scordato di pagare 17 milioni di tasse: Licio Gelli indagato per evasione fiscale

10 Ott 2013 9:23 - di Redazione

L’ex venerabile “gran maestro” della Loggia P2 Licio Gelli è indagato per reati fiscali dalla procura di Arezzo assieme alla moglie Gabriella Vasile, ai figli Maurizio, Maria Rosa e Raffaello, e ad un nipote, Alessandro Marsilli. La Guardia di finanza sta eseguendo in queste ore, sulle colline di Arezzo, il sequestro preventivo di villa Wanda, residenza dell’ex venerabile. Il provvedimento sarebbe stato adottato nell’ambito di un’inchiesta per presunti reati fiscali che riguarderebbe tasse non pagate da parte della famiglia di Licio Gelli per 17 milioni di euro. Il reato è quello previsto dall’art.11 del decreto 74/2000, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. L’ex venerabile, 94 anni, vive tuttora nella villa nel cui giardino, nascosti in vasi e fioriere, furono trovati nel 1998 oltre 160 chili d’oro in lingotti.  Il sequestro di Villa Wanda è stato disposto dal gip di Arezzo Annamaria Loprete su richiesta del pm Roberto Rossi ed eseguito dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo. Adagiato sulla collina di Santa Maria delle Grazie il complesso è composto da due fabbricati, per un totale di 32 vani, con annessi piscina e locale serra, e da terreni agricoli della superficie complessiva di 11.150 metri quadrati. Faccendiere, giornalista e finanziere, fondatore della loggia massonica P2, , fu condannato per depistaggio delle indagini della strage di Bologna del 1980. Dopo essere stato detenuto in Svizzera e Francia, vive attualmente ad Arezzo, proprio nella vlla che gli è stata sequestrata oggi.

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