Più aiuti alle famiglie, grazie al Pdl

14 Nov 2012 20:44 - di

Lentamente, ma sicuramente, l’impianto della legge di stabilità all’esame della commissione Bilancio della Camera sta migliorando. Il documento che uscirà – verosimilmente – il 22 novembre è certo un provvedimento migliore di quanto lo fosse all’inizio, ossia quando, per dirla con il co-relatore Renato Brunetta del Pdl (l’altro è Pierpaolo Baretta del Pd), produceva solo ulteriore pressione fiscale sugli italiani. Molto ha certo contribuito l’emendamento relativo alla materia fiscale depositato dai relatori in commissione Bilancio, che prevede maggiori detrazioni sui carichi familiari, riduzione dell’Irap e aumento delle risorse per la produttività, per un totale destinato a famiglie e imprese di circa un miliardo di euro nel 2013, 3 miliardi nel 2014 e 2,5 miliardi dal 2015.
Ieri i relatori hanno chiesto una deroga al Patto di stabilità interno, per le spese dei Comuni legate al dissesto idrogeologico. Altrimenti, avvertono Brunetta e Baretta, saranno loro a presentare un emendamento al ddl stabilità in commissione Bilancio alla Camera. «Esiste la necessità di aprire una riflessione sul Patto di stabilità interno anche alla luce della sicurezza idrogeologica e delle calamità naturali e una serie di esigenze indifferibili», ha detto Brunetta, che ha aggiunto: «Pensare che ci sono risorse che non possono essere impiegate proprio per la salvaguardia e la messa in sicurezza di scuole, piuttosto che di fiumi, non è comprensibile. Capiamo i vincoli e le esigenze di carattere finanziario, però un segnale deve essere dato. Quindi – sottolinea Brunetta – occorre insieme al governo fare una riflessione in positivo pensando a una quantità di risorse non significativa».
Sempre ieri è stato depositato un altro emendamento dei relatori che prevede lo sblocco del turn over per il comparto sicurezza, forze armate e soccorso pubblico. Il blocco del turn over, con la spending review, consente nuove assunzioni pari al 20% del personale uscente. Con la proposta di modifica si salirebbe invece al 50% nel 2013 e nel 2014 fino al 70% nel 2015. La copertura economica arriverebbe in parte dagli autorisparmi delle amministrazioni coinvolte e in parte dai fondi che vengono incrementati con la proposta di modifica. Per Brunetta «occorre una riflessione tutti insieme, governo e parlamento, su punti così qualificanti per la vita del Paese».
Da sottolineare, tornando alle famiglie, che la proposta del Pdl rivede le detrazioni per i figli a carico, che passano da 800 a 980 euro per ogni figlio. In caso di figli con meno di tre anni la detrazione passa da 900 a 1.080 euro. Per l’ex ministro della Funzione pubblica i nuovi meccanismi agevoleranno le famiglie a basso reddito e numerose, poiché si sono elevate le detrazioni per i carichi di famiglia. Tali detrazioni entreranno in vigore dalle dichiarazioni dei redditi del prossimo anno. Confermato poi l’aumento delle deduzioni Irap sul costo del lavoro e per le neoassunzioni di lavoratori sotto i 35 anni. Secondo Brunetta una quota delle risorse liberate per l’Irap (oltre 300 milioni di euro) andava destinata a coprire l’esenzione Irap per professionisti e imprese individuali che non hanno autonoma organizzazione. In conclusione, l’emendamento fiscale prevede la creazione di un fondo da 248 milioni per il 2014 e 292 milioni per il 2015.
Tra gli altri provvedimenti proposti, sull’Irap aumentano dal 2014 le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo indeterminato e per quelle dei giovani. Cambia invece il capitolo delle «mini imprese»: potrebbe scomparire la riserva prevista per abbattere l’imposta anche sui professionisti e verrebbe rimpinguata la deduzione riconosciuta per artigiani e commercianti con meno di 181.000 euro di base imponibile.
Stanziate nuove risorse per incrementare la produttività: 600 milioni nel 2014 e 200 milioni nel 2015. L’aliquota intermedia dell’Iva rimarrà invariata al 10%, mentre quella del 21% salirà al 22%. Per gli “esodati” i nove miliardi già stanziati verranno usati tutti per garantire questa categoria di lavoratori. Se non bastassero, oltre i 100 milioni di euro previsti dalla legge di stabilità, scatterà la deindicizzazione alle pensioni oltre i tremila euro lordi e ai vitalizi. Vale come tutela per oltre 10.000 persone. Arriverà poi un milione di euro per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili nei Comuni con meno di 50mila abitanti. I relatori stanno però mettendo a punto un nuovo emendamento. Importante anche il «sì» ai fondi per rifinanziare la minoranza italiana in Slovenia e Croazia e gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia. È stata cancellata la ventilata possibilità di destinare a incentivi per i magistrati una quota delle risorse per il funzionamento degli uffici giudiziari. Per il trasporto pubblico è stata confermata l’istituzione del fondo per il concorso dello Stato al settore, anche ferroviario, e che sarà alimentato da una compartecipazione al gettito dell’accisa su benzina e gasolio per autotrazione. Infine si registra l’importante via libera all’ex Fondo Letta da 900 milioni (nel 2013), ora destinati in gran parte al sociale; 200 milioni vanno alle non autosufficienze (leggi Sla). Nelle voci finanziate c’è però un po’ di tutto: si va dalle borse di studio all’università, dagli ospedali allo sport senza dimenticare le missioni di pace.

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