Diciotti, trappolone per Salvini: rischia di finire nella lotteria del voto online dei grillini

7 Feb 2019 9:21 - di Lucio Meo

Prima tappa, questa mattina, per l’iter che porterà il Parlamento a esprimersi sull’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini, che la magistratura intende processare per il mancato sbarco della nave Diciotti nei giorni a cavallo di Natale. Il presidente della giunta delle elezioni e delle immunità Maurizio Gasparri, appena arrivato a sant’Ivo alla Sapienza, sede dell’organismo parlamentare, ha spiegato. «Penso sarà una cosa veloce, comunicheremo la ricezione delle carte e chi vorrà le potrà vedere», ha detto riferendosi alla memoria di Salvini.

Il ministro degli Interni, intanto, questa mattina ha rilasciato alcune dichiarazioni per spiegare il senso della sua memoria difensiva: «Mi sembra evidente a chi ascolta che il blocco degli sbarchi fosse uno dei motivi per cui gli italiani mi hanno votato. Ho agito in maniera trasparente, insieme a tutto il Governo», ha detto intervenendo a Radio anch’io su Rai Radio1. Salvini ha più volte sottolineato che la linea seguita sui migranti ha avuto l’effetto di coinvolgere maggiormente l’Unione Europea nella gestione dell’emergenza. Ribadendo che “la politica deve decidere se ho fatto quel che ho fatto nell’interesse del mio paese o perchè non avevo altro da fare”, quanto al voto dei Cinquestelle ha aggiunto: “Lascio che tutti leggano le carte non chiedo favori o l’aiuto di nessuno”.

Sul destino di Salvini, in “odore” di ricatto grillino sulla questione Tav, si profila però la possibilità che si realizzi un vero e proprio “trappolone” del M5S, che secondo alcuni staebbe pensando di lasciare al voto online della piattaforma Rosseau la decisione su no all’autorizzazione a procedere per il leghista. La richiesta di affidarsi alla “lotteria” del voto online arriverebbe, guarda caso, proprio dalla base grillina più integralista, quella che fa capo a Roberto Fico, per intenderci. E già questo basterebbe a spiegare come potrebbe essere l’esito della consultazione sul web, sollecitata, tra gli altri,  grillino Dessì che chiede nuovamente una consultazione on line per la base: «Io – dice all’Adnkronos – sono per coinvolgere la base. Il nostro Movimento nasce con questi nuovi principi. Non siamo un partito nato da testi dell’Ottocento, nasciamo su valori sociali che comprendono anche la parità tra l’eletto e la base. In casi come questo, che mettono in discussione la nostra ideologia portante, va coinvolta la base». Nicola Morra è ancora più esplicito: «Io credo che dovremmo chiedere al ministro dell’Interno un’accettazione tranquilla delle decisioni della magistratura», dice il senatore M5S, presidente della commissione Antimafia, in un’intervista a Il Fatto quotidiano.

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