«Se non passa il Dl Sicurezza faccio saltare tutto»: l’altolà di Salvini a Di Maio

martedì 20 novembre 10:28 - di Adriana De Conto

«Il decreto sicurezza? No problem. Serve al Paese e sono convinto che passerà entro il 3 dicembre, perché o passa entro il 3 dicembre e diventa legge e porta sicurezza, oppure salta tutto e mi rifiuto di pensare che qualcuno voglia tornare indietro». E’ l’altolà lanciato dal  ministro dell’Interno Matteo Salvini, un avvertimento al M5S a pochi giorni dal voto alla Camera del provvedimento licenziato dal Senato lo scorso 7 novembre suscitando non poche polemiche. Tanto che 19 deputati M5S hanno inviato una mail al capogruppo pentastellato Francesco D’Uva per rivendicare la possibilità di apportare modifiche al testo attualmente all’esame della Commissione Affari Costituzionali. Dal governo arrivano voci di rassicurazione, nonostante la dialettica interna: «Con Di Maio andiamo d’amore e d’accordo». «Non sono mai andato d’accordo con un collega in politica come con il ministro Di Maio», ha sottolineato Salvini, che comunque sul decreto Sicurezza non intende transigere.

Di Maio fa un passo indietro

Brutto affare per Di Maio costretto a tenere a bada la fronda interna dei suoi e i continui sgambetti che arrivano dalla parte ortodossa grillina capitanata da Gregorio De Falco. Dai microfoni Rai di Radio anch’io il leader dei 5s fa un passo indietro. «Come capo politico devo assicurare la lealtà del Movimento a questo governo – . Perché se dico una cosa all’inizio devo portarla avanti fino alla fine, è una questione di correttezza. Altrimenti, se ci rimangiamo in corso d’opera la parola data, poi non possiamo chiedere il rispetto degli accordi agli altri. Oltretutto – spiega  -, essendo un decreto credo che non ci siano nemmeno i tempi per modificarlo e poi rimandarlo al Senato, perché si rischia che scadano i termini». Il 3 dicembre sarà il giorno della verità. 

 

Commenti

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  • carla 21 novembre 2018

    credo che far saltare tutto ai 5stelle non convenga, perchè alle prossime elezioni le poltrone se le potranno scordare, in tanti hanno capito che non sono affidabili, provate a chiedere ai Pugliesi

  • Giuseppe Tolu 20 novembre 2018

    Oltre ad aver fatto la pipì fuori dal vasino più volte, questa volta mi sa, abbia fatto pure la cacca; ha già la puzza sotto il naso, e parlo di Gigino.

  • avv. alessandro ballicu 20 novembre 2018

    magari saltasse tutto, si torna a votare e le destre ottengono il premio di maggioranza

    • carla 21 novembre 2018

      stavolta penso proprio di si, ed in testa a tutti quelli della coalizione