La Cassazione conferma il sequestro alla Lega. I legali: daremo battaglia a Strasburgo

Confermato dalla Cassazione il sequestro dei 49 milioni di euro della Lega, così come deciso lo scorso 5 settembre dal Tribunale del riesame di Genova su indicazione della stessa suprema corte. Gli ermellini hanno appena respinto il ricorso dei legali del Carroccio contro il provvedimento di sequestro preventivo. A questo punto potrebbe continuare l’accordo sulla “rateizzazione” del debito della Lega e, se verranno trovati, altri fondi potranno essere sequestrati «ovunque rinvenuti».

La Cassazione respinge il ricorso della Lega

I legali della Lega, anche dopo la conferma del sequestro dei 49 milioni di euro della Lega da parte della Cassazione, continueranno a dare battaglia. Lo annuncia l’avvocato Roberto Zingari all’indomani della decisione della Sesta sezione penale di piazza Cavour. «Sul tema del sequestro di somme lecite, il provvedimento è definitivo ma noi ricorreremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Con questa decisione – dice –  si legittima il sequestro di provvedimenti assolutamente leciti che sono i contributi degli eletti al proprio partito. Parliamo di tessere, feste, donazioni libere. Oggi viene considerato sequestrabile come profitto illecito del reato mentre è un paradosso non solo a nostro avviso, ma ad ampio avviso». Oggi – incalza Zingari – rimango senza parole di fronte ad una violazione, oltre che della libera possibilità di associarsi e di organizzare un partito, anche del cittadino. La Cassazione non ha visto paradossi evidenti. Pertanto daremo ancora battaglia anche se dal punto di vista esecutivo restano le modalità stabilite dalla corte.

 

 

 

 

 

 

 

 

ıunque rinvenuti.