Giorgia Meloni: «Silenzio indecente e vigliacco dall’Europa su Asia Bibi»

«Da settimane Fratelli d’Italia chiede al governo di offrire la disponibilità dell’Italia ad accogliere in Italia Asia Bibi e la sua famiglia. L’Italia dimostri il coraggio di avere a cuore questa vicenda perché Asia è il simbolo della più sanguinaria e estesa discriminazione nel mondo: quella contro i cristiani. Non possiamo girarci dall’altra parte ed essere indifferenti». Giorgia Meloni in una intervista a “Tempi” torna sulla questione da lei sollevata già qualche giorno fa, nel silenzio generale delle istituzioni mondiali. La presidente di Fratelli d’Italia, è giustamente allibita: «Sono rimasta sconcertata dal silenzio dell’Occidente, in particolare dell’Unione Europea. Un silenzio indecente e vigliacco che conferma il triste declino di un’Europa che rinuncia a difendere le sue radici, la sua identità e la sua storia. La persecuzione dei cristiani nel mondo è un fenomeno allarmante che in alcune Nazioni assume la forma di un genocidio vero e proprio», continua Giorgia Meloni che è sempre molto attenta e sensibile su tutto ciò che rimanda alle radici d’Europa offese e minacciate nel disinteresse generale.

Meloni: «L’ipocrisia del politicamente corretto»

«Ma la comunità internazionale, i grandi mezzi di comunicazione e quegli intellettuali sempre pronti a scendere in campo per qualsiasi sedicente discriminazione rivolgono i loro occhi altrove e se ne infischiano completamente». Già, dove sono i progressisti in maglia rossa? «Così come non si preoccupano affatto – aggiunge la presidente di Fdi – che in moltissimi Stati musulmani, come il Pakistan, l’Arabia Saudita e il Qatar, sia ancora in vigore la pena di morte per blasfemia e apostasia. Stati che qualcuno considera, anche in Italia, come ”amici e moderati».

L’ipocrisia non è tollerabile: «Se vogliamo davvero combattere la persecuzione nei confronti di donne come Asia, bisogna avere il coraggio di denunciare questi problemi e di chiamarli con il loro nome, senza ipocrisie e senza la lente del politicamente corretto. Noi abbiamo combattuto per secoli per avere libertà e democrazia per poi sottometterci a chi considera la libertà e la democrazia un peccato contro Allah», conclude Meloni. Nel silenzio assordante delle femministe, di chi difende la declinazione dei nomi al femminile, di chi propugna le quote rosa.