Desirée, il tribunale del riesame dà ragione a due arrestati. Cade l’accusa di omicidio

martedì 13 novembre 16:00 - DI Redazione

Il tribunale del Riesame dà ragione al nigeriano Alinno Chima, accusato con altri tre dell’omicidio e della violenza sessuale ai danni di Desirée Mariottini, la sedicenne di Cisterna trovata morta lo scorso 19 ottobre in uno stabile occupato a San Lorenzo. Accusa caduta anche per un secondo indagato, Brian Minthe, 43 anni senegalese.

Così riceve un colpo durissimo la ricostruzione della Procura di Roma secondo cui la ragazzna è stata vittima di un crudele agguato: è stata drogata e poi sottoposta a violenza di gruppo per ore, dicono gli inquirenti, per un feroce divertimento di maschi esaltati che hanno infierito su una ragazza fragile.  Ora però i giudici del riesame rivedono questa ricostruzione alleggerendo le responsabilità dei singoli indagati: non vi sarebbero a loro avviso elementi indiziari sufficienti per accusare di omicidio il nigeriano di 46 anni. Inoltre, per i giudici del Riesame, il crimine non sarebbe stato commesso in branco ma si sarebbe trattato di abusi “commessi singolarmente”. Cade  anche l’accusa di stupro di gruppo,  derubricata a quella di abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima

Domani intanto è fissata l’udienza del Riesame per Mamadou Gara, il terzo africano arrestato a Roma: a questo punto anche per lui potrebbe cadere l’accusa di omicidio.

Nonostante la decisione del tribunale del Riesame, la Procura di Roma va avanti sostenendo che la 16enne di Cisterna di Latina sia stata vittima di uno stupro di gruppo e di un omicidio volontario. “Siamo ancora nella fase degli indizi – spiegano dalla Procura – e quindi è giusto che il tribunale faccia le sue valutazioni. Il nostro quadro accusatorio però non cambia di una virgola. Anzi”.  Domani intanto nel carcere di Regina Coeli comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di convalida del fermo Marco Mancini, il 36enne romano accusato di essere il pusher che avrebbe fornito agli arrestati droghe e psicofarmaci  utilizzati per stordire la giovane e poterne abusare. Mancini è accusato di detenzione e spaccio.

 

Commenti

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  • W55@live.it 15 novembre 2018

    Aveva solo 16 Anni ragazzina quei maiali non meritano di vivere i signori giudici di sinistra X stare di parte sostengono i maiali assassini io non ci sto

  • orchidea46@hotmail.com 15 novembre 2018

    Vergogna. Non sapete fare il vostro mestiere perché vi siete comprati la laurea o vi hanno pagato sottobanco o minacciati di rappresaglie?

  • claudia.pittol@libero.it 14 novembre 2018

    Ma è questa la giustizia italiana? Ma chi sono questi giudici, ma come cavolo interpretano la giustizia? Sono veramente schifata e arrabbiata.

  • 14 novembre 2018

    Un atto schifoso della magistratura, si vede propio che Italia a bisogno di un cambiamento enorme..incominciando con i giudici e il sistema di legge Italiana..

  • dottpsico@yahoo.it 14 novembre 2018

    Che schifo La legge in Italia non esiste…..cavilli e non fatti reali

  • Tolomeoemanuela@yahoo.it 14 novembre 2018

    Mi auguro che la prossima sia la figlia di questo giudice, poi voglio vedere cosa dice…???

  • Info@progetica1901srl.it 14 novembre 2018

    Questa è una follia, è necessario dare un esempio feroce. Altro che cavilli e definizioni giuridiche. Con queste prese di posizione e distinguo tutti i criminali del mondo verranno in Italia per delinquere.

  • Giuseppe Tolu 13 novembre 2018

    In qualche modo comunque riescono a farla franca.

  • Francesco Ciccarelli 13 novembre 2018

    L’hanno stuprata per ore e non avevano l’intenzione di ucciderla? Hanno detto fra loro che era meglio che Désirée morisse per evitare la galera? Quali prove servono? Si aspettano una confessione?

  • cesco.sanna@tiscali.mail.it 13 novembre 2018

    INCREDIBILE! STENTO DAVVERO TANTO A CREDERCI

  • badelio@teletu.it 13 novembre 2018

    Bisogna attuare la legge del taglione.

  • Carlo.buzzi13@gmail.com 13 novembre 2018

    E ora che i nigeriani vengano mandati tutti a casa compreso il PD partito cotto e stracotto