Nuova vittoria per Trump: sì al trattato coi “nemici” Messico e Canada

Ci sembrava che Messico e Canada finora avessero sputato addosso a Donald Trump e alla sua politica. Ma ecco che improvvisamente i due Paesi confinanti decidono di innovare il Nafta, l’accordo di libero scambio tra le tre nazioni. Messico e Canada infatti hanno sempre duramente criticato Trump e la sua politica sui clandestini, ma evidentemente quando c’è di mezzo il commercio e gli scambi, l’ipocrisia politically correct passa in secono piano. Da parte sua il capo della Casa Bianca esulta: un accordo “storico”. Così Trump definisce la nuova intesa commerciale che, oltre al Messico, coinvolgerà anche il Canada e manderà in soffitta il Nafta. “Ieri sera, alla nostra deadline, abbiamo raggiunto un nuovo splendido accordo commerciale con il Canada che si aggiunge a quello già concluso con il Messico. Il nuovo nome sarà United States Mexico Canada Agreement o Usmca“, twitta Trump. “È un grande accordo per tutti i tre Paesi, colma le lacune e corregge gli errori del Nafta, apre enormemente i mercati ai nostri agricoltori e ai nostri imprenditori industriali, riduce le barriere doganali nei confronti degli Stati Uniti e porterà le tre grandi nazioni più vicino, in competizione con il resto del mondo. L’Usmca è un’operazione storica”, aggiunge il presidente degli Stati Uniti.

Usa, Messico e Canada uniti sfideranno il mondo

Come detto, il nuovo accordo commerciale Usa-Messico-Canada, Usmca, raggiunto in extremis la scorsa notte, sostituisce il trattato Nafta, il North American Free Trade Agreement del 1994. Ribattezzato Usmca, l’intesa ridisegna le relazioni commerciali trilaterali di un’area che al momento della sua creazione contava 370 milioni di persone con l’obiettivo di eliminare gradualmente le barriere alle importazioni e facilitare il movimento intra-area di beni e servizi tra i territori delle parti. L’accordo-madre, il Nafta, venne firmato dai capi di Stato dei tre paesi, George H.W. Bush per gli Usa, Carlos Salinas de Gortari per il Messico e Brian Mulroney per il Canada, il 17 dicembre 1992 ed entrò in vigore il primo gennaio 1994. Inizialmente esposto a forti critiche soprattutto negli Stati Uniti, l’intesa riuscì ad essere approvato dopo che il Presidente Bill Clinton fece della sua approvazione una grande battaglia legislativa nel 1993. Uno degli aspetti-clou dell’accordo è il compromesso tra un maggiore accesso degli Stati Uniti al mercato lattiero-caseario canadese, pesantemente protetto da un sistema di gestione delle forniture ( con tariffe sui prodotti che oggi possono arrivare fino al 300%), e le concessioni Usa sul processo di risoluzione delle controversie. Un altro aspetto-chiave riguarda il settore auto: secondo quanto riporta una lettera d’accompagnamento del patto, l’accordo esenterà la gran parte dei prodotti canadesi e messicani dai dazi del 25% sulle importazioni di automobili minacciati da Trump. Quanto alla durata del nuovo Patto, viene inserita la cosiddetta clausola del tramonto: vale per 16 anni, ma può essere rivista dopo sei. L’accordo dovrebbe essere siglato a fine novembre, e verrà poi sottoposto al Congresso americano per l’approvazione.