Mostro di Foligno, i giudici: «Luigi Chiatti resta socialmente pericoloso»

Luigi Chiatti è ancora «socialmente pericoloso». È quanto stabilito dal Tribunale di Sorveglianza di Cagliari, che per questo motivo ha prolungato di altri due anni la permanenza del “mostro di Foligno” nella Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems, le strutture che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari) a Capoterra, in Sardegna.

Tra il 1992 e il 1993 Chiatti, che oggi ha 50 anni, uccise a Foligno il piccolo Simone Allegretti, di 4 anni, e Lorenzo Paolucci di 13. Catturato poco dopo il secondo infanticidio e reo confesso, Chiatti nel marzo del 1997 fu condannato in via definitiva a 30 anni. In primo grado gli fu comminato l’ergastolo, pena poi ridotta perché gli fu riconosciuta la semi infermità mentale.

Dopo aver scontato una parte della condanna in carcere, nel 2015 Chiatti è stato trasferito nella Rems, una struttura di massima sicurezza nella quale è sempre sotto sorveglianza. La sua permanenza lì sarebbe dovuta finire in questo periodo. Il giudice però ha ritenuto che non vi fossero le condizioni per rimetterlo in libertà, prorogando la permanenza nella struttura per almeno altri due anni. Allo scadere di questo periodo Chiatti sarà sottoposto a una nuova valutazione. La decisione, di cui si è avuta notizia ora ma che risale a qualche mese fa, è stata assunta sulla base della relazione di un criminologo e dello stesso personale della Rems, che comprende anche uno psichiatra.