Lo spread risale oltre quota 300. Ma Salvini e Di Maio: «Andiamo avanti»

Lo spread fra titoli italiani e titoli tedeschi  torna a volteggiare sui mercati e sale nuovamente sopra quota 300. Ma i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, annunciano che nulla cambia, contrariamente a quanto si leggeva stamane su alcuni quotidiani a proposito di un possibile “ripensamento” della manovra da parte del governo..

L’avvio negativo delle contrattazioni ha caratterizzato tutte le Borse europee, con Piazza Affari che registra il calo più marcato. Il Ftse Mib segna una  flessione dello 0,44% a 19.976 punti, mentre lo spread Btp-Bund è in aumento a 305 punti.

Spread a quota 400? «Non ci arriverà  – risponde Salvini – noi andiamo avanti e non mi pongo un problema che non esiste. Siamo stati abituati a governi che andavano a Bruxelles con il cappello in mano, tutti questi geni che ora parlano». Il vicepremier lo dice intervenendo ad  Agorà su Raitre. «Tutti i governi precedenti – rivendica il ministro dell’Interno hanno aumentato il debito. Ora è come andare da un medico perché hai l’influenza, ti dà una medicina ma dopo 5 anni hai ancora la febbre. Ebbene, o cambi medicina o cambi il medico».

Da  parte sua, Di Maio rileva che il Def varato dal governo «è un atto di coraggio che gli italiani aspettavano da anni e non si può tornare indietro». Il vicepremier, che parla dai microfoni di  Radio Anch’io respinge il fatto che «Bankitalia, l’Ufficio parlamentare di bilancio hanno detto che non va bene, allora si torna indietro».