Ecco quanto costa Cottarelli ospite fisso da Fazio: 6500 euro a puntata

Dopo le interrogazioni (di Maurizio Gasparri e di Fratelli d’Italia) la verità: la Rai paga 6500 euro a puntata per la presenza di Carlo Cottarelli alla trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Soldi versati non direttamente a lui ma all’Università Cattolica.

“La Rai – si legge nella risposta fornita dall’azienda a Gasparri – ha un accordo-quadro di appalto parziale con la società Officina per la realizzazione delle puntate di “Che Tempo Che Fa”, approvato nel giugno 2017 dal precedente consiglio di amministrazione; all’interno di tale contratto è previsto un valore forfettario a puntata per la presenza degli ospiti e per le relative spese. È pertanto Officina che stipula direttamente i contratti con gli ospiti”. Quindi – spiega Il Giornale – “è la società Officina, controllata per metà da Fazio a versare il cachet al professor Cottarelli. La Rai fa sapere che Cottarelli ha sottoscritto una liberatoria con relativa cessione dei diritti di immagine relativa alla partecipazione al programma a titolo gratuito, mentre la Cattolica ha sottoscritto un contratto per la fornitura dei contenuti per l’intervento del professor Cottarelli: pertanto a fronte di tale consulenza l’ateneo riceve 6500 euro a puntata”.

Cottarelli ha precisato su Twitter: “Non ho un contratto con la produzione di @chetempochefa. La mia partecipazione (senza per me benefici economici) è regolata da un contratto tra la società produzione del programma e l’Un.Cattolica”. Mr Forbici ha anche replicato a Luigi Paragone, che di lui aveva scritto: “Il passo da professore a star televisiva è presto fatto: basta avere un agente televisivo e mister Cottarelli ce l’ha. Anzi, si è affidato al più bravo, al più potente degli agenti: Beppe Caschetto, l’agente tra gli altri di Fabio Fazio, di Luciana Littizzetto e di Giovanni Floris”. Circostanza smentita dall’interessato. Paragone però non demorde e sul blog del Cinquestelle lancia un altro siluro: “Il Cotta parla di tagli e di spese inutili? Bene, anche qui forse è bene ricordargli che egli partecipa ad una trasmissione che avrebbe potuto essere tranquillamente prodotta internamente dalla Rai e che invece è prodotta da una società esterna (di cui Fabio Fazio è tra i proprietari) a costi complessivi talmente alti da essere un ‘caso’. Chissà se il rigoroso Cottarelli avrà mai modo di domandare a Fazio piena trasparenza sui vari contratti legati alla produzione di Che tempo che fa: da qui alla fine delle puntate il tempo c’e’. Noi aspettiamo”.