Conte si prepara al duello con la Ue: «Orgogliosi della manovra, basta austerity»

«Consideriamo l’appartenenza all’Europa irrinunciabile per l’Italia», è l’annuncio prioritario del premier Giuseppe Conte, intervenuto in Aula al Senato. «Il Consiglio europeo arriva in un momento in cui, anche rispetto a quello di giugno, appare ancora più evidente l’aspettativa dei cittadini di ricevere risposte e soluzioni concrete», ha aggiunto Conte, nel corso delle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre. I toni sono tranquilli ma il messaggio è forte: l’Italia non vuole farsi intimidire. «Andiamo a Bruxelles con una manovra economica di cui siamo orgogliosi e sulla quale ci confronteremo senza pregiudizi». Non mancano le critiche alle istituzione europea, nel discorso del premier al Senato: `All’Unione Europea serve un cambio di passo e deve essere più vicina ai suoi cittadini. L’Italia -ha ricordato- è un Paese fondatore, è contributore netto. Quella dell’austerity è una strada non più percorribile». Qualche accenno anche alla questione dell’immigrazione: «Serve equilibrio tra movimenti primari e secondari e il riconoscimento degli sforzi condivisi. E’ necessario rafforzare la collaborazione con i Paesi di origine e di transito». E in più, ha aggiunto, in Europa sul tema dei flussi migratori “richiamerò, come ho già fatto a giugno, il principio dell’equa condivisione delle responsabilità: anche su questo punto occorre un cambio di paradigma. Finché non riceveremo concrete garanzie non accetteremo a scatola chiusa accelerazioni sui movimenti secondari” dei migranti, “lo dico subito ai leader europei che hanno più a cuore questo tema”.