Allarme Tbc a Napoli: morta una dottoressa, contagiato un altro medico

Una dottoressa in servizio presso il pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Napoli, è morta di tubercolosi. Il medico avrebbe contratto la Tbc un anno fa, ma non sono stati forniti altri dati da parte dei sanitari del nosocomio napoletano. Il decesso, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, è avvenuto al Cotugno, ospedale per le malattie infettive di Napoli. A mettere in ansia il personale dell’ospedale San Paolo è il fatto che un altro medico, proprio oggi, è risultato positivo al test per la tubercolosi. Che in Campania si registri un vero e proprio allarme per quanto riguarda una malattia che in Italia era stata debellata, è confermato da numeri allarmanti.

Fratelli d’Italia avvia una campagna di prevenzione anti tbc

Mercoledì 17 ottobre, nella sala consiliare del Comune di Palma Campania, si è svolto su questo tema il primo incontro dei “medici sentinelle”. Alla presenza del sindaco, Nello Donnarumma,  del presidente del Consiglio comunale Maria Giovanna Peluso, di Nicola Trinchese, consigliere per la Sanità del Comune di Palma Campania (componente dipartimento Salute di Fdi) e di Carmela Rescigno, medico e responsabile del Dipartimento Salute di Fratelli di Italia, è stato presentato il progetto della Rete medici sentinelle che punta a un piano di sorveglianza sanitaria sui sintomi precoci della tubercolosi nelle aree interessate da forti flussi migratori.

Tubercolosi: solo a Palma Campania 12 casi

Nel progetto, partito ieri, sono stati coinvolti i medici di base, medici del lavoro, pediatri: il loro compito sarà quello di monitorare i sintomi precoci della tubercolosi in un’ottica preventiva. È stato stilato un decalogo sui sintomi da considerare campanello d’allarme. Perché in molti casi gli immigrati senza fissa dimora rendono difficile, quasi impossibile, percorsi di profilassi adeguata nei casi di positività alla Tbc. Sono circa 12 i casi di tubercolosi accertati nel Comune di Palma Campania. Tanti i fattori di esposizione le condizioni igienico sanitarie, la promiscuità dei luoghi di abitazione e sovraffollamento degli stessi. Fissato tra un mese il secondo incontro per tracciare un primo bilancio.

Al sindaco di Palma Campania è stato chiesto di procedere ad un censimento dello stato attuale dei bengalesi residenti. «Il dipartimento Sanità di FDI intende esportare e promuovere questo modello realizzato con Nicola Trinchese in tutte le realtà nazionali che vivono questa emergenza di Sanità pubblica», ha spiegato Carmela Rescigno, responsabile Sanità di FdI. «La rete servirà ad arginare in qualche il pericolo di epidemia a causa di una immigrazione non controllata e di una mancanza di integrazione vera a discapito della Sanità pubblica» – ha concluso Trinchese