Alemanno: denunciamo il pm Patronaggio per attentato ai diritti politici

domenica 26 agosto 18:15 - di Redazione

Gianni Alemanno, leader del Movimento nazionale per la Sovranità vicino alla Lega di Matteo Salvini, annuncia sui social una contromossa dopo l’iscrizione del ministro degli Interni nel registro degli indagati per sequestro di persona e arresto illegale. Gli avvocati del Movimento di Alemanno intendono infatti verificare la possibilità di denunciare il pm Luigi Patronaggio per “attentato ai diritti politici”.

Ecco cosa scrive Gianni Alemanno: “Come abbiamo già annunciato ieri, i dirigenti e i militanti del Movimento Nazionale per la Sovranità si stanno autodenunciando come “correi” di Matteo Salvini in quanti elettori che hanno contribuito a dare mandato al Ministro di fermare gli sbarchi di migranti clandestini nel nostro paese. Ma come Segretario del Movimento ho anche dato mandato al nostro ufficio legale di verificare la possibilità di denunciare il Pm Luigi Patronaggio ai sensi dell’Art. 294 del Codice Penale che sanziona gli “Attentati contro i diritti politici del cittadino”. Questo articolo infatti recita: “Chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico (…) è punito con la reclusione da uno a cinque anni” in applicazione degli articoli 48 e 49 della Costituzione. L’avviso di garanzia inviato a Salvini potrebbe infatti essere visto come un tentativo di impedire a un Ministro di svolgere la sua attività d’indirizzo politico direttamente conseguente dal voto espresso dalla maggioranza degli italiani sulla base di ben precisi impegni elettorali. Nessuno vuole aprire nuove guerre tra Pm e politica, ma di fronte ad un atto così grave come la denuncia di un Ministro in carica per un’azione di carattere strettamente politico, ogni strumento deve essere utilizzato per difendere il nostro interesse nazionale. L’Italia non può continuare a subire l’invasione dei clandestini nella completa indifferenza dell’Europa e le scelte coraggiose e difficili di Salvini sono strettamente funzionali a questi obiettivi, secondo in esplicito mandato dato dagli elettori nell’esercizio dei propri diritti politici”.

Commenti

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  • Salvo 2 settembre 2018

    Abbiamo capito bene, alcuni magistrati credono di essere ” Dio onnipotente”, no, non va bene. La giustizia e la politica sono due istituzioni diverse, ognuna con le proprie competenze: La politica non deve intralciare il lavoro dei magistrati, i magistrati non possono e non devono mettere il naso nella politica. Pertanto il giudice Patronaggio, indagando Salvini ha sbagliato alla grande.

  • Anna 27 agosto 2018

    firmo…..

  • Andrea 27 agosto 2018

    In Italia ci sono centinaia di magistrati ma solo a UNO è venuta in mente questa s*******. La storia si commenta da sola. Siamo in un paese dove chi provoca 50 morti la fa franca mentre chi cerca di fare il suo lavoro viene denunciato. Questa è la magistratura italiana.

  • Pino1° 27 agosto 2018

    Ecco, bravo, invece di dirlo, fallo !

  • Albert 2017 27 agosto 2018

    Sono totalmente d’accordo – anche come legale – con l’iniziativa di Gianni Alemanno. Il pm di Agrigento ha subito messo sotto accusa Salvini, venendo meno ai criteri di prudenza, equilibrio, rigore, che devono sempre improntare l’attività di un magistrato, soprattutto in una situazione altamente complessa, e nella quale vi erano accordi internazionali, trattative in corso con molti Paesi, ecc., che legittimavano il fermo della nave, e l’attesa dei passeggeri, che in alcun modo può configurare il “sequestro di persona” o “l’arresto illegale”. Tali accuse infondate erano state a volte formulate a carico di agenti di Polizia, per il trattenimento di richiedenti asilo in attesa di verifica del loro status, o di respingimento, ma altri GIP (ad esempio quello di Trieste) le hanno respinte drasticamente, dal momento che lo Stato italiano ha il pieno diritto – nonché dovere – di trattenere stranieri per verificare il loro eventuale diritto ad ottenere asilo o protezione. E a maggior ragione tale diritto spetta ad un ministro e ad un governo che è stato eletto democraticamente, per mettere in atto il proprio programma. Inoltre, tutti i passeggeri della Diciotti hanno beneficiato di cibo, assistenza, cure mediche, ecc., quindi l’accusa di “sequestro di persona” è priva di qualsiasi fondamento, e configura una grave interferenza di un magistrato nell’attività di un ministro e di un governo. Si è poi accertato che alcuni passeggeri erano criminali scafisti, quindi a maggior ragione era giustificato aspettare, e compiere verifiche, anziché far scendere tutti indiscriminatamente.

  • Roberto Melis 27 agosto 2018

    Interpretazione giuridica piuttosto farlocca

    • PIETRO GARDONI 27 agosto 2018

      cosa intendi per Farlocca , da una spiegazione oppure taci.

  • doriana santinato 27 agosto 2018

    in fondo il Ministro Salvini stava mettendo in atto uno dei punti del suo programma per il quale è stato votato da milioni di italiani!! quindi anche noi dovremmo costituirci parte civile!! lede i nostri diritti di votanti!!

  • Antonino Zinna 27 agosto 2018

    Perfetto; 20 milioni di cittadini possono costituirsi parte civile ?

  • LUC CAMM 27 agosto 2018

    Il magistrato traditore degli interessi dei cittadini deve essere licenziato con risarcimento danni.

  • Giuseppe Tolu 26 agosto 2018

    Firmo per primo