Sbarchi, nuovo scontro. Salvini: «Ci sono i porti libici». L’Ue: «Non sono sicuri»

lunedì 16 luglio 14:51 - di Mariano Folgori

È di uovo scontro tra Italia e Ue sull’incandescente tema sbarchi. Il ministro dell’Interno Salvini chiede che i migranti raccolti in mare possano essere fatti sbarcare in porti libici. L’intenzione del ministro italiano è quella di evitare un nuovo caso Vos Thalassa. Ma l’Ue risponde picche.   «Nessuna operazione europea e nessuna nave europea effettua sbarchi in Libia, perché non lo consideriamo un Paese sicuro». A dichiararlo è  la portavoce della Commissione Europea per le Migrazioni Natasha Bertaud. Sbarcare i migranti soccorsi in mare in Libia, spiegano fonti Ue, costituirebbe un refoulement, contrario al diritto internazionale. Chi può riportare i migranti soccorsi in mare in Libia sono le autorità libiche, non le navi europee. Anche le navi europee, se soccorrono migranti nell’area Sar libica, tecnicamente non possono riportare i migranti in Libia, ma devono sbarcarli in un porto sicuro, quindi in Europa. Pertanto l’equipaggio della Vos Thalassa, se avesse riportato i migranti in Libia anziché affidarli alla Diciotti della Guardia Costiera italiana, avrebbe commesso un refoulement, in violazione del diritto internazionale.

Salvini aveva lanciato la sua proposta in una conferenza stampa a Mosca: «Dobbiamo cambiare la normativa e rendere i porti libici sicuri. C’è questa ipocrisia di fondo in Europa in base alla quale si danno soldi ai libici, si forniscono le motovedette e si addestra la Guardia Costiera ma poi si ritiene la Libia un porto non sicuro». Salvini indica così quale sarà l’obiettivo dell’Italia nell’incontro del 18 luglio sulla missione europea Sophia: “Ridiscutere sulla firma suicida del 2015, di cui dovete andare a chiedere conto al governo Renzi“.

Commenti

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  • fabio dominicini 17 luglio 2018

    L’ UE dice che i porti libici non sono sicuri……!?
    E come mai dai porti italiani, croati, turchi e da quello di Capodistria partono navi , che poi sbarcano merci ( legname, ferro, cemento, farina, riso ecc ) a Misurata , Tripoli ed anche a Zuara senza alcun problema ?
    Forse che la sig.a Natasha Bertaud ( non sarà mica francese ? ) dovrebbe informarsi meglio !

  • info.spada@gmail.com 16 luglio 2018

    Comunque sia il primo porto sicuro è Malta. Arretriamo la nostra linea di controllo e vediamo se hanno il coraggio di smentire il diritto marittimo.

  • info.spada@gmail.com 16 luglio 2018

    Perdonate l’ignoranza in materia. Ma chi ha detto che la UE sia titolata a stabilire quali sono i porti sicuri? Non dovrebbe essere un organismo internazionale, ad es. l’ONU?

  • c.arcabasso12o6@liber.it 16 luglio 2018

    Si riportano in libia perchè responsabile delle frontiere sud del paese, non pùò permettere il transito verso di noi. Non ci resterebbe che sostituirci ai libici in quei confini.

  • giorgio.precetti@alice.it 16 luglio 2018

    Ancora una volta l’ue che rompe le palle. Di questa europa cominciamo ad essere stufi.

    • Giuseppe Tolu 16 luglio 2018

      Giorgio, di quale Europa parli! l’Europa che volevamo non è mai nata. Cordialmente ti saluto