Meloni: «Chi non si oppone alle partenze dei barconi è complice delle tragedie» (video)

mercoledì 18 luglio 10:48 - di Federica Argento

«Guardo la foto di un bambino esanime che galleggia accanto al corpo della mamma morta. E dico basta. Basta con la furia ideologica di chi incoraggia le partenze per speculare sull’accoglienza. Perché queste vittime innocenti di una speranza tradita sono sulla coscienza di quelli che si sono girati dall’altra parte per non raccontare della tratta di esseri umani che è in corso nel Mediterraneo». Mentre lo scontro politico si fa aspro e senza esclusione di colpi, Giorgia Meloni alla polemica preferisce le soluzioni possibili. Evitando di entrare in polemiche inqualificabili, ribadisce la linea di sempre la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui chiede «interventi definitivi per bloccare queste tragedie». Quanto accaduto e sta accadendo –  le infamanti accuse all’Italia da parte di Open Arms, le repentine smentite e il livello dello scntro politico che si disumanizza sempre più – evidenziano che la linea sempre espressa da FdI – ossia il blocco navale al largo della Libia rimane quall non più aggirabile. «L’unico modo per farlo è attivare un blocco navale al largo delle coste della Libia: impedire ai barconi di partire, impedire alle persone di morire, è l’unico modo. E chi dice no è complice di queste tragedie».

 

Commenti

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  • Exitoab@hotmail.com 20 luglio 2018

    Condivido Giorgia bloccare le partenze per evitare altri morti

  • mautau@tiscali.it 19 luglio 2018

    E’ evidente che le morti, purtroppo, e non certamente per colpa di quei poveri disgraziati, ma dei criminali che gestiscono le loro vite, servono in questi tragici casi a pilotare l ‘opinione pubblica dalla parte dei finti buonisti, irresponsabili quanto affaristi.

  • Roberto de Rubertis 19 luglio 2018

    La Meloni è quella che ha più ragione di tutti.le ripartizioni tra alcuni stati(es quelli dell’est non vogliono nenachesentire diun negro incas)le continue riunioni tra stati non servonoa nulla.Si deve bloccare l’arrivo in Italia o con la flotta o cannoneggiandoli altrimenti mezza africa riempirà l’Italia e marginalmente l’Europa.Basta buonismo.Muoiono? E’ colpa nostra?Loro si sono diretti verso paesi che nonsono i loro.essi sono invasori!!!! E poi Salvini non vedo un solo rimpatrio(sia di quelli vecchi stanziali che di quelli che arrivano(immeditamente espulsi anzi neanche fatti scendere

  • carlobartoli@yahoo.it 19 luglio 2018

    A questa precisa e concisa “foto” della situazione manca solo una indicazione delle tante, tante migliaia di dollari che i “migranti economici” (non quelli che davvero fuggono dagli sterminii delle guerre in corso, che sono gli unci che si dovrebbero aiutare) pagano ai “trafficanti di esseri umani”.

  • riccardodanieli.ric@gmail.com 19 luglio 2018

    Embargo a tutte le nazioni africane che lasciano morire i loro cittadini congelamento di beni dell’élite politica in territorio UE,restrizioni sugli scambi commerciali con limitazioni finanziare all’accesso ai mercati dei capitali UE

  • Giovanni Vuolo 19 luglio 2018

    CREDO CHE IL BLOCCO NAVALE SARA’ LA NATURALE EVOLUZIONE DI QUESTA VICENDA EPOCALE. INFATTI, DOPO LA POLITICA DI CHIUSURA DI SALVINI, ANCHE ALTRE NAZIONI EUROPEE COMINCERANNO A CONOSCERE LE CONSEGUENZE DELL’IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA; PRIMA FRA TUTTE LA SPAGNA, CHE ADESSO MOSTRA IL SUO VOLTO BUONISTA, MA NON CREDO REGGERA’ A LUNGO. ED ALLORA FINALMENTE (E VEROSIMILMENTE), RESTERANNO SEMPRE PIU’ ISOLATI QUEI GOVERNI CHE ANCORA OFFRONO SPONDA AI CLANDESTINI. NON DIMENTICHIAMO, CHE IL FENOMENO MIGRATORIO E’ STATA UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE DELLA BREXIT. SPERIAMO QUINDI CHE SI VADA PRESTO VERSO UNA DECISIONE DEFINITIVA E CONDIVISA.

  • carlo.cervini@venetolavoro.it 19 luglio 2018

    Cara Giorgia, lascia perdere gli immigrati, è una battaglia persa in partenza, l’Italia non avrà mai il coraggio di fare il blocco navale…………esattamente quello che serve.
    In compenso avevamo veramente bisogno di una nuova statalizzazione vetero comunista, avremo il nuovo Ministero dell’Aria, come ai tempi di Italo Balbo, una nuova Ala Littoria, al posto di Alitalia la chiameremo Ala Grillina………….andassero tutti all’Inferno.

  • luigifassone@gmail.com 19 luglio 2018

    E’ da quel dì che lo dico e lo scrivo pure io, che bisogna fermare i barconi e i gommoni sulla loro battigia…!

  • fernandoconte001@gmail.com 19 luglio 2018

    OPEN ARMS QUALIFICABILE MAVE PIRATA CON FACCIATA UNANITARIA IN REALTÀ È SOPRATTUTTO CORROTTA E FALSA.

  • ivan.ital@libero.it 18 luglio 2018

    Sradicare gli africani dal loro territorio per mandarli altrove accompagnati da schiavisti e scafisti e ONG è un crimine contro l’umanità che viene impunemente commesso ogni giorno dai governanti africani dei quali questi disperati sono cittadini in uno stato di diritto.
    I governanti delle nazioni devono essere responsabilizzati o rimossi, se serve con la forza,
    Questi disperati hanno i diritti fondamentali nella loro nazione e non devono essere trattati in questo modo disumano dai loro governi che dovranno rispondere dei morti nei deserti, in mare e nei camion.
    Sono stufo di assistere a questa carneficina commessa dai governi africani che vanno abbattuti e passati per le armi per la loro inefficienza e criminale inadeguatezza.

  • Laura Prosperini 18 luglio 2018

    ben detto On.le Meloni,
    altro che buonisti… devono sentirsi, anzi sono, dei corresponsabili.
    Blocco navale prima di subito per evitare altri morti.