Anche la Guardia Costiera italiana smentisce Open Arms: noi mai coinvolti

sabato 21 luglio 19:09 - di Paolo Lami

Anche la Guardia Costiera italiana smentisce Open Arms sulla vicenda del gommone soccorso a 80 miglia dalle coste libiche dall’Ong spagnola e sul quale vi sarebbero state due vittime, un bimbo e una donna, e una immigrata superstite camerunense, Josefa.

«La Guardia Costiera italiana non è mai stata coinvolta nel soccorso al gommone, ritrovato successivamente da parte della Ong Open Arms», precisa la Guardia costiera in merito all’evento riferito da “Open Arms”, che nei giorni scorsi ha recuperato i cadaveri di una donna e di un bambino al largo della Libia e salvato Josefa, la donna di origini camerunensi rimasta per due giorni in mare tra i resti di un gommone.

«Dopo il ritrovamento – precisa la Guardia Costiera italiana smentendo la ricostruzione di Open Arms e del suo fondatore, Oscar Camps – all’Ong “Open Arms” è stata data piena disponibilità a trasferire la donna, ancora in vita, in Italia, per ricevere assistenza di carattere sanitario – aggiunge la Guardia costiera -, nonché è stata data anche la possibilità di raggiungere direttamente il porto di Catania, ove sarebbero state effettuate le operazioni di sbarco in favore di tutti i migranti presenti a bordo».

Una versione che smentisce alla radice la ricostruzione faziosa di Open Arms e dei suoi attivisti ideologizzati che, al loro arrivo al porto spagnolo di Palma, dopo aver rifiutato di sbarcare l’immigrata camerunense al porto di Catania, hanno presentato una denuncia di omissione di soccorso contro la Guardia Costiera italiana, quella libica e quella di Malta.

Commenti

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  • pietro.parini@tin.it 23 luglio 2018

    La signora Giuseppa , salvata miracolosamente dalla ong open arms , ha trovato il tempo , nonostante il faticoso tragitto dal Camerun alla Libia , le torture immancabilmente subite in Libia , l’imbarco ed il successivo ” naufragio ” , di smaltarsi accuratamente le unghie di rosso !!!! Questo , ovviamente prima di essere ” salvata ” dalla ong !!! Ma questi ” volontari ” da10.000 euro al mese , a chi pensano di darla a credere ?????

  • Roccoangela60@yahoo.it 23 luglio 2018

    Imbarazzante questa Ong oltre che bugiarda … dobbiamo liberare il Mediterraneo da questa gente che ancora non si sa da chi viene foraggiata…altro che buon cuore …se non venissero pagate non ne vedremmo nemmeno una a soccorrere i migranti,tutti sanno che è un business!

  • gdetoffoli@yahoo.it 21 luglio 2018

    A volte occorre mettere dichiaratamente da parte democrazia e FairPlay e dichiarare anticipatamente ed eseguire immediatamente con azioni ‘dure’ quale è la differenza fra uno stato democraticamente rappresentante gli interessi del suo popolo e nazione senza mezzi termini ! Differentemente dalla SPECTRE di SOROS e dei suoi compari di wall street ! Abbordare x controllo in mare, mettere sotto fermo-arresto l’equipaggio per comportamento ostile al popolo italiano e rottamare la Meerkatz !

  • medico.lavoro@gmail.com 21 luglio 2018

    Sono dei lestofanti al soldo, è una vergogna. Loro e tutto il main stream pidiota di settore, repubblica, fatto quotidiano, la stampa. Non leggeteli!!!! Uno schifo antidemocratico, al limite del delinquenziale.