Migranti, Salvini sfida l’Europa: «L’Italia comincia a dire no»

Lo scontro tra Italia e Malta sul caso della nave Aquarius, carica di 600 migranti, sta deflagrando a livello internazionale. Ma Salvini non sembra intenzionato ad arretrare. Anzi, trae spunto dalla querelle per sfidare l’Ue: «L’Europa si fa gli affari suoi. Ora l’Italia comincia a dire no».  «Nel Mediterraneo – scrive Salvini su Facebook- ci sono navi con  bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la  Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi  confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi. Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani. No al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è  garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia».

Lo scontro Italia-Malta e l’intransigenza di Salvini hanno (ovviamente) scatenato un vespaio presso il Pd e forze affini. Il reggente piddino Martina è arrivato addirittura a chiedere a Conte di sconfessare l’operato del suo ministro dell’Interno. Luigi De Magistris e Leoluca Orlando, rispettivamente sindaci di Napoli e Palermo hanno offerto i porti delle loro città per accogliere l’Aquarius. Si tratta di un gesto propagandistico privo di ogni efficacia. Salvini agisce d’intesa con il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. I due ministri hanno diffuso una nota congiunta, che così recita: «La nostra Capitaneria di Porto ha scritto reiteratamente all’autorità de La Valletta affinché, per la prima  volta dopo molto tempo, Malta fosse messa di fronte alle sue  responsabilità. Ed è nostra intenzione che risponda ufficialmente alla nostra richiesta di apertura dei suoi porti per il salvataggio delle centinaia di naufraghi presenti sulla nave Ong Aquarius». Nei prossimi giorni, anzi nelle prossime ore, potremo vederne delle belle.