Migranti e tensioni Ue, parla Tajani: «Va riformato il trattato di Dublino»

venerdì 22 giugno 12:52 - di Valerio Falerni

Nella Ue volano gli stracci: alle tensioni tra Francia e Italia, divise come non mai sul tema dell’immigrazione, si aggiungono anche le fibrillazioni che da settimane tengono in ansia Angela Merkel, ormai apertamente contestata dal suo ministro dell’Interno, il bavarese Seehofer. Con la Gran Bretagna fuori per effetto della Brexit e con Italia, Francia e Germania ai limiti dell’incomunicabilità, è in bilico il concetto stesso di unione europea. Non è un caso, quindi, che sul tema dei migranti intervenga Antonio Tajani, presidente del Parlamento di Strasburgo nonché voce moderata di Forza Italia: «Basta litigi tra Stati membri. La soluzione al problema dei migranti va trovata nella riforma di Dublino, per la quale una proposta seria per proteggere le frontiere esterne è stata fatta dal Parlamento Ue».

Tajani: «Censire le Ong»

Tajani depotenzia anche il vertice ad hoc fissato per domenica a Bruxelles, dilatatosi fino a comprendere la presenza di 13 Stati in luogo dei sei inizialmente previsti: «È una riunione informale», minimizza il presidente. Infatti, il Consiglio europeo si svolgerà giovedì e venerdì e in quella sede Tajani lancerà un appello a non perdere ulteriore tempo.  Nel frattempo, lascia cadere qualche proposta nell’infuocata polemica politica di queste ore, a cominciare dal ruolo delle Ong. «Solo se provviste di autorizzazione europea e con personale “qualificato” a bordo potranno procedere a salvataggi in mare», annuncia Tajani, per poi aggiungere: «Non si può tollerare che le Ong facciano mercato degli immigrati. Non possono essere traghetti che portano le persone dall’Africa all’Europa. I flussi migratori – è la sua conclusione – bisogna fermarli, non incentivarli».

E su Salvini: «Si sieda al tavolo, parlare non basta»

Precedentemente, dai microfoni di Radio anch’io, su RaiUno, il presidente dell’Europarlamento  ha usato parole agrodolci per commentare l’attivismo di Matteo Salvini: «Sui migranti – sottolinea Tajani – sta cercando di dire che l’Italia deve contare di più, ma per farlo deve essere seduto al tavolo, non basta dirlo. I fenomeni migratori non si possono gestire a livello nazionale». Infine, una riflessione sulla delegittimazione dell’Europa presso l’opinione pubblica: «C’è una tendenza italiana – argomenta Tajani – a cavalcare il malcontento italiano dicendo che è colpa dell’Ue».

Commenti

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  • Pino1° 23 giugno 2018

    TaJani, per favore, rimettiti a dormire come hai fatto per tutti questi anni,, tanto il berlusca, ora che rientri, una seggiolino te lo da ! Se censisci le ONG, di fatto le ufficializzi ! Lo sai, visto che prendi i soldi tutti i mesi per fare il presiniente per l’Italia in europa, che l’Olanda è conosciuta in tutto il mondo tranne che da te, scusami sai ma dimenticavo che un turacciolo galleggia come gli…. , che fa finta di non sapere che la bandiera olandese, su pagamento di poche decine di euro, viene concessa con procedure amministrative di privati in quanto lo consente la loro legge e che, per l’appunto, assieme ad altre nazioni di nord europa è fra le più gettonate per non pagare tasse sulle barche di lusso? Figurati una ong alla soros se non ha immediatamente la concessione, hahahahahahah. Bischero che sei !

  • 23 giugno 2018

    Sovranità sovranità sovranità

  • TonyHope 22 giugno 2018

    L’Italia secondo me deve uscire dall’Europa e dall’Euro, proprio come la Svizzera.

  • Massimilianodi SaintJust 22 giugno 2018

    Non si possono obbligare gli Stati europei a prendere feccia come quelli di Macerata con Pamela. Poi gli scappati dalle guerre li prendano inglesi e francesi che le hanno fomentate!