Macron insulta di nuovo l’Italia: “I populisti sono come la lebbra”

Emmanuel Macron non si dà pace del fatto che l’Italia lo stia costringendo a prendersi le proprie responsabilità sul fronte del clandestini. Ancora contro i populisti, soprattutto italiani, che comunque non cita esplicitamente. “Voi li vedete crescere – ha detto il presidente francese in un discorso a Quimper, in Bretagna – un po’ dappertutto in Europa, nei Paesi in cui non pensavamo fosse possibile vederli tornare. I nostri amici vicini dicono le cose peggiori e ci abituiamo. Fanno le peggiori provocazioni e nessuno si scandalizza”. Insomma Macron usa il tono e gli accenti della campagna elettorale anziché quelli di un capo di Stato. In conclusione del suo discorso a Quimper, Macron, rivolgendosi ai circa 350 funzionari eletti che sono venuti ad ascoltarlo in Place Saint-Corentin, “ha chiesto loro di essere fedeli alla loro storia, ai loro ardori, alle loro passioni e di dimostrare amore per l’Europa”. “Queta – ha aggiunto – è una di quelle terre della Repubblica in cui si vibra mentre si parla dell’Europa, dove si ama l’Europa. E lo dico, con grande gravità, nel momento in cui viviamo, in cui molti la odiano. La odiano da molto tempo “, ha avvertito, prima di imbarcarsi in una violenta accusa contro l’ondata populista che minaccia il continente.
“Li vedi in aumento, come la lebbra, in tutta Europa, in Paesi in cui pensavamo fosse impossibile vederli riapparire. E fanno le peggiori provocazioni, e nessuno, nessuno è scandalizzato da questo”, ha continuato il capo dello stato francese, in particolare riferendosi al rifiuto italiano di ospitare la nave Aquarius. E chissà come reagirà quando saprà che neanche le altre due navi ong approderanno in porti italiani… Macron ha concluso la sua tirata europeista invitando i suoi detrattori a “guardare cosa sta succedendo altrove”. “Quando gli altri tradiscono, quando attuano le peggiori provocazioni umanitarie, questo è ciò che noi dobbiamo combattere e denunciare. Dobbiamo essere scandalizzati contro il nazionalismo che rinasce, contro i confini chiusi che alcuni propongono”. Proprio Macron parla, capo di una delle nazioni più nazionaliste di tutte…. Pronta la risposta el vice premier Luigi Di Maio: “Le parole che ha appena pronunciato Macron sono offensive e fuori luogo. La vera lebbra è l’ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere una equa ripartizione dei migranti. La solidarietà o è europea o non è”. Lo scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio commentando le dichiarazioni di Macron.