Italia a muso duro: navi ong fuori dalle regole. E minaccia il sequestro della Lifeline

Navi ong fuori dalle regole. Si apre un altro fronte di scontro, con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ancora una volta sulle barricate. Nel mirino tornano le ong, che già nelle settimane scorse avevano visto il vicepremier picchiare duro. In particolare, Salvini punta il dito contro la nave battente bandiera olandese Lifeline, annunciando che le centinaia di migranti a bordo e “soccorsi”, secondo le ong, all’alba di oggi non saranno accolti in Italia. “Avete fatto un atto di forza non ascoltando la Guardia costiera italiana e libica? Bene, questo carico di esseri umani ve lo portate in Olanda, fate il giro un po’ largo”, dice su Facebook. Le navi “di queste pseudo-ong non toccheranno più il suolo italiano”, minaccia il responsabile del Viminale. Mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, sulla stessa linea, annuncia un’indagine della Guardia costiera sulla ong in questione, rea di agire “in acque libiche fuori da ogni regola, fuori dal diritto internazionale” e minaccia il sequestro della nave stessa. “Non abbiamo nulla contro le ong – mette in chiaro il ministro 5 Stelle – ma siamo e continuiamo ad essere per il rispetto della legalità. Soprattutto quando si parla di vite umane”. Il fronte sembra compatto. Anche l’altro vicepremier Luigi Di Maio, a Lussemburgo per il consiglio che riunisce i ministri dell’occupazione, plaude all’iniziativa che mette la ong Lifeline nel mirino. Oltre a sostenere il premier Giuseppe Conte per il lavoro portato avanti in vista del vertice di domenica: “Finalmente vedo un’Italia rispettata in Europa e nel mondo. Continui così Presidente Giuseppe Conte”, scrive su Twitter.

Da parte sua l’Olanda nega che le navi battano bandiera aolanese: “I Paesi Bassi non possono dare istruzioni alla Seefuchs e la Lifeline. L’Italia è al corrente”. Lo afferma la rappresentanza dei Paesi Bassi all’Ue in una serie di tweet relativa alla vicenda che coinvolge le navi Seefuchs e Lifeline. “L’Italia nega alle navi di ong straniere l’accesso ai porti italiani. Ora chiede ai Paesi Bassi di dare istruzioni a navi che battono bandiera dei Paesi Bassi e che sono operative al largo della Libia. La Seefuchs e la Lifeline non stanno navigando sotto bandiera dei Paesi Bassi secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Queste navi appartengono a ong tedesche e non sono inserite nel registro delle navi olandesi, quindi i Paesi Bassi non sono in grado di dare istruzioni a queste imbarcazioni. L’Italia è al corrente della posizione olandese”, si legge in una serie di messaggi. “Condividiamo in maniera esplicita le preoccupazioni dell’Italia -è il contenuto di un altro tweet- in relazione al continuo flusso di migranti irregoleri che attraverso il Mediterraneo, agli effetti collaterali indesiderati delle operazioni di soccorso e alla precaria posizione dell’Italia come primo paese di arrivo. La solidarietà è necessaria”.