Meloni: «Non bastava il 2011, vogliono fare un altro golpe mascherato»

N0n si può andare avanti con i ricatti. «Nel 2011 era lo spread, ora l’aumento dell’Iva: cambiano le “minacce” ma la volontà di calpestare la sovranità popolare è la stessa. No ad un Monti-bis, no a governi tecnici, no ad un altro colpo di Stato mascherato». Più chiara di così non poteva essere Giorgia Meloni. Il “tabù” contro il centrodestra non va giù. Grida vendetta che alla coalizione vincitrice alle elezioni del 4 marzo non sia stato dato l’incarico di provare a formare un governo politico.  Quale che sia la via che sceglierà il Quirinale, evitare l’aumento dell’Iva è ora diventato il mantra, la sfida principale per il prossimo governo. Il nuovo esecutivo, tecnico, di scopo, politico o ‘di tregua’ che sia, dovrà riuscire ad arrivare almeno a dicembre per approvare una manovra in grado di limitare o impedire l’aumento dell’Iva o comunque di accompagnarlo con misure che ne bilancino le implicazioni negative. Per evitare l’aumento dell’Iva, andranno trovati 12,5 miliardi di euro per il 2019 e 19,1 miliardi di euro per il 2020. Nel caso in cui in autunno non ci fosse un governo in grado di approvare la manovra, scatterebbe l’esercizio provvisorio.

Nel 2011 il ricatto dello spread gonfiato fu alla base della convinzione – fatta passare per drammatica- che bisognasse mandare a casa il centrodestra e fare presto a cambiare con un esecutivo tecnico. E venne l’era di Mario Monti. Oggi i partiti sanno bene che la partita dell’imposta sui consumi, l’Iva, è quella più importante. Tanto che il centrodestra, con Salvini, giorni fa, aveva aperto una breccia: «Sì ad un governo che si faccia carico di fare in fretta e bene poche cose: una legge elettorale sul modello per le elezioni regionali, oltre a bloccare aumenti di Iva e accise». Ma ora che al centrodestra non viene fatto “toccare palla”, ecco che si potrebbe profilare un governo tecnico che, con il diktat dell’Iva, giustificherebbe qualunque ipotesi esca fuori dal Colle.  Già, un altro possibile colpo di Stato mascherato.