Crosetto o Meloni alla Difesa per ottenere la fiducia di FdI. Gli altri nomi

Il totonomi, quando sta per nascere un governo, è sempre un rischio, il frutto di un chiacchiericcio di fondo, ma qualche volta le informazioni si rivelano fondate. E nel totonomi entra anche un esponente di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, che è coordinatore nazionale del partito di Giorgia Meloni. A lui si sta pensando come possibile ministro della Difesa del governo che nascerebbe dall’intesa tra Lega e M5S ma si fa anche il nome della stessa leader, Giorgia Meloni, come papabile ministro. Una opzione che avrebbe il significato tutto politico di mettere Fratelli d’Italia nelle condizioni di votare la fiducia, cosa che è al momento tutt’altro che scontata. Gli altri nomi che circolano con insistenza sono quelli di Giulia Bongiorno per la Giustizia, dell’economista Claudio Borghi per l’Economia, di Lorenzo Fioramonti per lo Sviluppo economico, di Roberto Calderoli per ilministero delle Riforme. Quasi sicuramente nel governo nascente si troverà un posto per il consigliere di Di Maio Vincenzo Spadafora e per l’uomo del dialogo nella Lega, Giancarlo Giorgetti.  Di Maio e Salvini si riserverebbero il ruolo di vicepremier e rispettivamente di ministri degli Esteri e degli Interni. Ma si tratta appunto solo di boatos, di retroscena destinati a mutare di ora in ora, anche perché la nostra Costituzione affida al presidente della Repubblica il compito di nominare i ministri e al presidente del Consiglio quello di stilare una lista di nomi da proporre al Quirinale.