Salvini attacca Berlusconi: “I grillini come Hitler? Ha detto una sciocchezza”

In mattinata, a Porzus, dove si consumò il massacro di centinaia di italiani per mano delle truppe comuniste di Tito, Silvio Berlusconi (nella foto, con i reduci della Brigata Osoppo) si era lasciato andare a un paragone forte: i grilllini sono o nazisti di oggi, aveva detto, facendo riferimento ai veti posti sulla sua persona durante la trattativa per la formazione di un eventuale governo di centrodestra più M5S. “In Italia sta succedendo qualcosa di davvero pericoloso – incalza Berlusconi dal palco a Porzus, in Friuli, dove nel febbraio 1945 furono uccisi 17 partigiani “bianchi”, cattolici, da un gruppo di partigiani comunisti  -. L’altro giorno ho chiesto ad alcune persone a cui stavo dando una mano: “Come vi sentite di fronte al comportamento di questa formazione politica, di questo movimento che non si può definire un partito democratico?” Mi hanno risposto che si sentono come gli ebrei al primo apparire di Hitler».

Una dichiarazione che il leader leghista, Matteo Salvini, che fino all’ultimo aveva provato (e forse sta provando ancora) a mettere insieme le posizione dei grillini con quelle del centrodestra per provare a formare un governo di programma, non ha assolutamente gradito, replicando con toni duri al Cavaliere. “Berlusconi paragona i 5Stelle ai nazisti? È meglio tacere, e rispettare il voto degli italiani, invece di dire sciocchezze. Io voglio dare un governo all’Italia, sono stufo di insulti, capricci e litigi”.

Lo staff di Berlusconi ha poi smentito la frase con una nota: “Al Presidente sono state attribuite parole che – come ha invece chiaramente detto – appartengono ad altri. In particolare la frase legata agli ebrei ed Hitler (‘Mi hanno risposto che si sentono come gli ebrei al primo apparire di Hitler’) è stata pronunciata da uno dei partecipanti ad un incontro del 24 aprile a Pordenone: è di tutta evidenza che questo concetto è stato semplicemente riferito”. Lo staff precisa: “Questa frase, che chiaramente non appartiene al pensiero e al sentire del Presidente Berlusconi, lo ha molto colpito proprio per la gravità del contenuto. Nel riportarla, ha inteso mettere in guardia da uno stato d’animo che evidentemente è diffuso nel Paese e che bisogna assolutamente scongiurare con il ritorno del rispetto reciproco tra tutte le parti politiche. Questo proprio nello spirito di pacificazione nazionale invocato nel discorso appena pronunciato”.