Napolitano, si indaga sugli insulti web. Ma a Berlusconi si può dire tutto…

giovedì 26 aprile 19:25 - DI Robert Perdicchi

Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, è stato ripetutamente offeso e minacciato sul web durante la degenza in ospedale, mentre lottava tra la vita e la morte. Un orrore, come lo ha definito Enrico Mentana. Più o meno quanto accaduto a Silvio Berlusconi negli ultimi anni, soprattutto quando il Cavaliere viveva problemi di salute, come quando fu operato al cuore per la sostituzione della valvola cardiaca.

La Procura di Roma, sull’onda di una giusta sollevazione mediatica, come già accaduto per le offese a Laura Boldrini, si è mossa tempestivamente per indagare sull’identità di quegli “haters” scatenatisi sui social dopo la notizia del ricovero di Napolitano. Altrettanta indignazione, nonché iniziative della magistratura coronate da qualche successo, non è stata registrata nei confronti dei “haters” di Berlusconi, che sui social, specie su Fb, “animano” numerose pagine a lui dedicate. E non certo per incoraggiarlo.

Del resto, è proprio lui il politico più insultato in assoluto sul web. A svelarlo, qualche giorno fa, era stata è l’azienda D-Link, che attraverso la campagna #ConnettitiResponsabilmente – nata per promuovere un utilizzo responsabile della connettività e incentivare un comportamento positivo online – ha analizzato quasi 2 milioni di contenuti fra tweet e commenti legati alle elezioni 2018. Si tratta di messaggi verso i candidati, i partiti o verso altri elettori. E ciò che emerge è piuttosto inquietante: il 38% di questi (circa 750.000) è infatti connotato da negatività e ben 135.000 contengono volgarità o insulti espliciti. I messaggi che augurano la morte (o minacciano di uccidere) sono più di 15.000, mentre quelli che contengono riferimenti alla violenza quasi 19.000. Solo l’11% dei contenuti è etichettabile come positivo. Prendendo come base solo i commenti con insulti e volgarità, si scopre che l’elettore più maleducato è uomo (68% contro il 32% delle donne) e vive nel Lazio (che nonostante produca meno contenuti in termini assoluti, precede la Lombardia di ben 6 punti).

E il leader di partito più preso di mira è Silvio Berlusconi, destinatario del 23% degli insulti personali online, seguito da Salvini e Renzi entrambi al 21%. Ci si accanisce meno, invece, sulle persone di Di Maio e di Grasso, rispettivamente a quota 11% e 8% delle ingiurie.

Sarà perché tra gli odiatori del Cavaliere spesso si nascondono proprio i grillini, a volte anche con cariche politiche, qualcuno pronto ad augurare la morte al Cavaliere? Vedere foto (in alto), alla voce “post choc: Berlusconi muori, è l’unico modo…”.

Commenti

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  • gennaromariano1@libero.it 27 aprile 2018

    La legge deve valere per tutti e uguale misura, non simpatizzante di una parte e aggressiva su altra. Tutti quelli che si indignano quando vengono lesi la loro parte politica devono riflettere se le persone sono uguali di fronte alla legge o difronte al suo partito

    • pagninialberto@gmail.com 28 aprile 2018

      in osservanza del mio diritto costituzionale… ma nelle aule di giustizia c’è ancora la scritta “la legge è uguale per tutti”, se si, credo che andrebbe tolta… inoltre dovrebbero modificare la formula “in nome del popolo italiano” con “in nome della magistratura”

  • 27 aprile 2018

    Bisognerebbe chiedere alla sedicente Polizia Postale perchè augurare la morte a Berlusconi e diverso dall’augurarla a Napolitano o a chiunque altro, certo se la sedicente Polizia postale si prodigasse con lo zelo che sta mettendoci in queste ore, molte morti annunciate di povere donne molestate si sarebbero potute evitare…..e scusatemi se è poco.

  • Alfonso Visentin 26 aprile 2018

    napolitano sta raccogliendo ciò che ha seminato e comunque la polizia postale non ha null’altro di meglio da fare?

  • gianchi0655@gmail.com 26 aprile 2018

    Orwell aveva la psico polizia noi abbiamo LA Polizia Postale

  • 26 aprile 2018

    la verità è sempre cruda ed amara ma pur sempre verità .E’ difficile non fare gli ipocrtiti

  • marcoleati51@gmail.com 26 aprile 2018

    A me non piace insultare e augurare morte o altro. Mi metterei sullo stesso piano di CHI mi ha sottratto la democrazia. Qualcuno, là in alto, dovrebbe porsi una domanda: ” perché tanto odio e insulti?”. È segno che milioni di persone non sopportano più l’arroganza poco democratica del soggetto!

  • minorizzo@tiscali.it 26 aprile 2018

    Caro Perdicchi, hai ragione, però come nascondere che il puttaniere con il suo comportamento sfottente presuntuoso e arrogante(cosa ben diversa degli altri soggetti citati)il più delle volte le contumelie e gli insulti se le cerca con il lanternino.

  • sgdellacqua@gmail.com 26 aprile 2018

    Mi rifiuto di credere che il “Berlusca” sia solo al 23% ….