Intramontabile Pasquetta: 11 milioni di italiani non rinunciano alla gita fuori porta

L’intramontabile fascino della Pasquetta. Secondo uno studio effettuato dall’Ixè per Coldiretti, infatti, sono circa 11 milioni gli italiani che hanno scelto di fare una gita fuori porta, anche con il classico picnic nel verde nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città. Resta quindi intatta la tradizione di una delle festività più popolari in Italia nel giorno dedicato dal calendario al Lunedì dell’Angelo. Da sempre, per molti, come sottolinea la Coldiretti, è l’occasione per starsene all’aria aperta con parenti e amici a pochi chilometri da casa, senza dimenticare che il Belpaese può contare su quasi 900 parchi e aree naturali protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale.

Lo dice uno studio di Coldiretti-Ixè

Coldiretti ha guardato anche nei piatti della Pasquetta. Tra i più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo si classificano lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce ed anche verdure. Non mancano però polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la ”cucina del giorno dopo” favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menù infatti in molti casi è infatti a base degli avanzi della Pasqua per la quale – secondo la stima la Coldiretti – gli italiani hanno speso oltre 1,2 miliardi di euro a tavola restando nell’87 per cento dei casi tra le mura domestiche.

Pasquetta tra agriturismi e percorsi archeologici

Nel dettaglio, ammontano a oltre 350mila le persone che, secondo la Coldiretti, hanno deciso di trascorrere la Pasquetta in un agriturismo, giusto compromesso tra la voglia di evadere dalla città pur senza rinunciare alla comodità e all’ospitalità delle aziende di campagna. Molte delle 23mila aziende agrituristiche presenti in Italia si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper. Ma non mancano  – conclude la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura, particolarmente apprezzati in primavera con il risveglio della natura.