Di Battista on the road: ho fatto i biglietti per San Francisco. E la rete: “Perché non ci resti?”

«Abbiamo fatto i biglietti. Il 29 maggio partiremo per San Francisco. Ho dato l’anima in questi anni e voglio continuare ad impegnarmi in Politica (quella con la P maiuscola)», è l’ultimo post fresco di giornata di Alessandro Di Battista, che da mesi si atteggia a salvatore dell’umanità e gigioneggia sulla scelta “coraggiosa” di non ricandidarsi per godersi il caminetto familiare.

Di Battista: parto per San Francisco con la famiglia

«Si può fare politica anche al di fuori delle istituzioni – dice Dibba – Il mondo è grande e la vita è una. Vado a seguire i miei sogni: viaggiare per le strade d’America, studiare fenomeni politici e sociali e scrivere. E soprattutto fare tutto questo con la mia famiglia». Fermo un giro, forse per rientrare in pista dopo Di Maio, Di Battista fa sapere ai suoi followers che «prenderài mezzi pubblici (stile Fico?),  incontrerà quei cittadini che non mollano e che inventano piccole e pacifiche rivoluzioni quotidiane, leggerò libri su libri e mi riprenderò un po’ di libertà. Credo di averne diritto…». Del resto nel suo libro dedicato al figlio sul coraggio di cambiare, Meglio liberi, la promessa pentastellata aveva già spiegato le ragioni del buen retiro. «Ho quasi 40 anni, ho fatto molta strada in questi ultimi anni. Posso dire di aver fatto politica , ma tutto questo mi interessa poco. Mi interessa molto di più la carriera come essere umano…». Adesso, nel giorno di Pasquetta, rassicura i suoi fan: «Vi aggiornerò puntualmente e resteremo in contatto».

L’ironia della rete: parti pure e réstaci

Nel valzer di commenti, molti ecomiastici nei confronti del “guerrero” Dibba, non mancano post velenosi e irriverenti. Si va da “Bravo vai a San Francisco e réstaci” al cattivissimo “Alexis de Toqueville in versione poraccismo”, da “Portati a Renzi nella valigia è lascialo a San Francisco , Guatemala….lontano dall’Italia ahahah, un abbraccio Stellare a tutti voi, in particolare al piccolo Andrea”al più serio “Se uno non se lo può permettere hai voglia di fare biglietti e fare politica fuori dalle istituzioni… Belle parole carissimo… Quanti vorrebbero seguire i propri sogni con la propria famiglia…”. E per finire: “Praticamente dopo aver fatto un c…o in Parlamento per 5 anni, a parte le smargiassate ad uso e consumo dei tuoi tifosi, te ne vai a cellonare campando di rendita sulle spalle di chi da 15 anni paga le tasse e ti mantiene… vai vai, tanto ci stanno i co…oni come me che si alzano ogni mattina per mandare avanti sto Paese malgrado voialtri…”.