Belgio, arriva il Partito Islam. Ma ci stanno pensando anche in Italia…

Il Belgio è alle prese con un grosso problema: il nuovo Partito islamico che si presenterà alle elezioni. Proprio in uno dei Paesi maggiormente colpiti dal terrorismo dell’Isis, gli islamici si organizzano e presentano addirittura un partito. Obiettivo, introdurre la svaria, la legge islamica,  in tutta Europa. Con posti separati sugli autobus, veli e nijab per le donne e tutto quel che ne consegue. Era una conseguenza logica dell’invasione di clandestini in Europa, e ci chiediamo quanto manca perché ne facciano altri, di questi partiti, in tutto il mondo occidentale. Gli unici Paesi europei dove esistano partiti di questo genere, finora, sono Finlandia e Bosnia Erzegovina. I numero ce li hanno. La lista belga si chiamerà “Islam”, e si presenterà già alle prossime amministrative. Intendiamoci, non è una novità: poche settimane fa, in Olanda, il partito Denk, analogo a quello belga, è addirittura entrato in parlamento col 2,1 per cento e tre deputati. Presentato dalla grande stampa europea come partito antirazzista, in realtà Denk è un partito islamista, che mira a introdursi nei meccanismi europei per introdurvi la sharia. Denk è stato fondato da due turchi ma gode anche dell’appoggio della comunità maghrebina. Il rischio è reale: forti delle mutate condizioni demografiche, gli islamici promettono di combatterci anche da questo punto di vista. Solo per dirne una, Denk vorrebbe l’istituzione di una Polizia del Razzismo e di un Registro del Razzismo, per monitorare i discorsi politici e tutto ciò che può risultare offensivo per l’Islam. Proprio come i liberticidi registri antifascisti che la sinistra sta istituendo in Italia. A questo proposito, segnaliamo che da tempo gli islamici di Catania, che dal Belgio e Olanda è piuttosto lontana, stanno pensando a un partito organizzato. Centro di questa operazione sarebbe la moschea di Catania. Anche se non è stato deciso nulla, il nuovo partito guarda con favore al Pd e a un’eventuale alleanza con lui. Secondo le testimonianze, a Catania – ma in realtà in tutta Italia – ci sono decine di migliaia di seconde generazioni di islamici emarginati che ci odiano, che non vedono l’ora di mettere una croce sul loro partito e di farci fuori attraverso la democrazia. Se accadesse, sapremmo chi dovremmo ringraziare: sinistre, chiesa e ong in genere.