Sbarco a Pozzallo, una provocazione delle Ong. Gasparri: c’è un codice, va rispettato (VIDEO)

Se mai sia realmente, sensibilmente diminuito, il flusso degli arrivi e degli sbarchi di migranti sulle nostre coste, «l’arrivo a Pozzallo di 218 clandestini portati dalla Ong Open Arms – come rileva il sentore azzurro, Maurizio Gasparri – fa capire quanto sia concreto il pericolo di una ripresa degli sbarchi in Italia. Grazie all’iniziativa di FI era stato varato, nella scorsa legislatura, un codice per le Ong che deve essere assolutamente rispettato da tutti. Ma adesso abbiamo la fondata preoccupazione che gli sbarchi possano tornare a moltiplicarsi e che le Ong stiano già riprendendo l’opera di fiancheggiamento dei trafficanti libici».

A Pozzallo l’ultimo sbarco, l’ultima provocazione delle Ong

Insomma, tutto cambi, perché nulla cambi: nonostante report e monitoraggi si affrettino da tempo ormai, e da più fronti, a portare avanti la sterile battaglia dei numeri: quella che con la veridicità assiomatica dei calcoli matematici e dei raffronti percentuali, racconta una storia più romanzata che dettata dalla effettiva cronaca dei fatti. Un resoconto a cui si aggiunge oggi quanto accaduto con l’ultima vicenda di migranti arrivati via mare e approdati nel ragusano dopo l’intervento della ong spagnola Open Arms, e dopo che il Viminale, a seguito di una lunga trattativa, ha dato il via libera alla Guardia Costiera nostrana per far procedere la nave all’approdo nella costa siciliana. L‘Open Arms, secondo quanto riferito da media spagnoli, ha chiesto l’approdo a Pozzallo dopo essere sfuggita ad una motovedetta libica che intimava all’equipaggio di fermarsi e di riconsegnare le donne e i bambini tradotti a bordo al largo di Tripoli.

Gasparri richiama all’ordine sul “discutibile” ruolo delle Ong

E così, abiamo avuto l’ennesima dimostrazione che i migranti continuano a imbarcarsi e a sfidare al sorte. I nostri porti – e la macchina dell’accoglienza e della solidarietà coatte ininterrottamente in moto da anni – continuano a salvare prima, e ad ospitare poi; le Ong a bazzicare i mari per portare avanti missioni sulla cui legittimità e opportunità ci sarebbe molto da discutere. E allora, non a caso, «quanto avvenuto a Pozzallo – ha aggiunto proprio in queste ore commentando l’ultimo salvataggio e l’ennesimo sbarco di massa sulle nostre coste – è gravissimo, con Open Arms che ha svolto un’azione temeraria e provocatoria. Lanciamo un allarme perché si impedisca che la questione degli sbarchi riprenda come prima anche nel silenzio delle autorità italiane. Esiste un codice per le Ong che va osservato da tutti. Siamo per lo stop totale agli sbarchi e per una più stringente azione di controllo nel Mediterraneo». L’sos è forte e chiaro: speriamo venga anche ascoltato e rispettato da chi di dovere.