Il reddito di cittadinanza per tutti costerebbe oltre 100 miliardi

domenica 18 marzo 19:57 - DI Redazione

Tutto sta a capirsi sulle parole. Perché un reddito di cittadinanza – bandiera simbolo dei Cinque stelle che l’hanno ampiamente sventolata in campagna elettorale conquistando prevalentemente i voti nel sud Italia – costerebbe oltre 100 miliardi di euro. Altra cosa, in termini di spesa ma non solo, sarebbe il “salario minimo garantito” e il “reddito minimo garantito“. Cose molto diverse fra di loro. Il reddito di cittadinanza indica, infatti, un’erogazione universale, cioè per tutti i cittadini di un paese, ricchi e poveri, occupati e disoccupati. Sessanta milioni di persone. E la spesa supererebbe, appunto, i 100 miliardi di euro l’anno.

Anche però, senza prendere alla lettera quanto sventolato dai grillini in campagna elettorale, i conti, counque, non tornano.
La proposta del Movimento 5 stelle di un reddito di cittadinanza – che tale, però,  appunto, non è, dovrebbe interessare circa 9 milioni di persone, secondo le stime contenute nel documento con cui l’M5S ha illustrato la misura. La selezione è stata fatta, spiegano i grillini, includendo «tutti coloro che non hanno reddito o hanno redditi molto bassi». Ma gli ultimi dati forniti dall’Istat indicano che le persone povere, in Italia, sono più di quelle frettolosamente stimate dal Movimento 5 stelle. Per l’Istat, infatti, le persone che risultano in povertà assoluta sono 4,7 milioni, a cui vanno sommati altri 8,5 milioni di individui che vivono in povertà relativa, per un totale di 13,2 milioni.

Dati diversi da quelli ipotizzati dal Movimento Cinque Stelle ma simili, invece, a quelli rilasciati da Bankitalia nell’indagine sui bilanci delle famiglie e da cui emerge che il 23 per cento delle famiglie italiane nel 2016 è a rischio povertà. Considerando che i nuclei familiari nello stesso anno sono 25,4 milioni, e in media i componenti sono 2,4 milioni, si può arrivare al totale di 14 milioni di persone. La copertura di 16 miliardi, necessari per i 9 milioni stimati dai grillini, salirebbe così a circa 25 miliardi di euro. Un quarto, comunque, della spesa necessaria per attivare il reddito di cittadinanza che – questo prevede, effettivamente, la misura – dovrebbe andare a tutta la popolazione, quindi circa 60 milioni di persone. E, in questo caso, moltiplicando la spesa prevista per la platea individuata dal Movimento 5 stelle a tutti gli italiani la spesa supererebbe i 100 miliardi di euro.

Commenti

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  • gdetoffoli@yahoo.it 19 marzo 2018

    Va bene il reddito di cittadinanza dopo avere espulso dal paese negri, zingari, spacciatori anche italiani e possibilmente mandare in esilio i governanti sinistronzi che ci hanno ridotto in miseria.
    Poi tutto fattibile e solo per gli italiani da 10 generazioni, ovvero quelle generazioni che questo paese l’hanno costruito e non dare nulla a quelli che lo salassano tutti i giorni

  • Massimiliano Di Felice 19 marzo 2018

    Faccio notare che nella ricca (almeno per ora) Germania, solo a chi dimostra di essere pressoché nullatenente danno 416 Euro mensili più l’affitto, che vengono tagliati se viene rifiutata un’offerta di lavoro. Ognuno ne tragga le conseguenze che vuole.

  • c.arcabasso1206@liber.it 18 marzo 2018

    Reddito di base, secondo il filosofo Van Parjis, dovrebbe spettare a tutti i cittadini per le ricchezze ereditate dalle passate generazioni di cui non possiamo stabilire gli apporti di ciascuno degli antenati. Questo eviterebbe tessere di povertà e carità umiliante! Eliminando sprechi, ruberie e corruzione, affamando la bestia con uno stato minimo , si può realizzare.( Commento riproposto a questo articolo)