Meloni: «Festeggiamo la donna combattendo la barbarie dell’utero in affitto»

giovedì 8 marzo 18:55 - DI Robert Perdicchi

C’è modo e modo di festeggiare l’8 marzo: distribuire mimose per pulirsi la coscienza o lanciare coraggiosi contro le speculazioni sulla maternità. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha scelto la seconda strada: «L’utero in affitto umilia la donna e calpesta i suoi diritti. È una barbarie che deve diventare reatoniversale, ovvero punibile in Italia anche se commesso all’estero. È un impegno che Fratelli d’Italia ribadisce oggi nella Giornata internazionale della donna e che porterà avanti anche nella legislatura che sta per iniziare. La maternità è sacra e non è in vendita», scrive su Facebook nel giorno della festa della donna. Già in campagna elettorale la Meloni aveva dato indicazioni precise agli elettori su questo tema, anche rispetto alle adozioni con utero in affitto da parte di omosessuali: «Penso sia assolutamente sbagliato stabilire per legge che un bambino non possa avere un padre e una madre – aveva spiegato in diverse interviste Meloni – e purtroppo sul tema delle adozioni la legge sulle unioni civili questo non lo chiarisce bene, tant’è che ci sono una serie di sentenze della magistratura che stanno consentendo le adozioni alle coppie omosessuali».  «Non si può vendere come “modernità” che in Italia ci siano delle coppie di uomini che vanno a comprare dei bambini all’estero – aveva ribadito la Meloni- con la pratica incivile dell’utero in affitto e che questo poi venga riconosciuto. Noi di Fratelli d’Italia siamo per trasformare la pratica dell’utero in affitto in reato universale e dunque perseguibile in Italia anche se commesso all’estero».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • luisaspironello@gmail.com 11 marzo 2018

    Bravissima!

  • rosella.magliano@gmail.com 9 marzo 2018

    Bravissima, coraggiosa e lucida. Continua così

  • mgm48@libero.it 9 marzo 2018

    Bravissima, Giorgia, la maternità è sacra e rimane sacro il figlio concepito. L’utero in affitto è una forma di nuova schiavitù sul corpo della donna. La destra ha sempre difeso la vita in Parlamento, iniziando con il no all’aborto procurato. Andiamo avanti senza paura, cerchiamo di unire veramente le forze, Giorgia, grazie-

  • f.piccari@izs.it 9 marzo 2018

    Giorgia, grazie di esistere! Basta con questa barbarie spacciata come progresso da pseudointellettuali con la puzza al naso che si ritengono unici depositari del Correct.

  • jorgrosj69@gmail.com 9 marzo 2018

    BRAVA, BRAVISSIMA GIORGIA . . .

  • giorgiorapanelli@virgilio.it 9 marzo 2018

    Mi sembra che nel centrodestra si cominci a carburare bene, su problemi concreti e strategie sentita dalla base dei cittadini. Brava Giorgia!!!!! Con tutto il rispetto per i gay, ai quali dobbiamo garantire il loro diritto ad esistere, noi dobbiamo combattere strenuamente contro LGBT e i loro prodotti politici e legislativi aberranti. Ossia, dobbiamo stare lontani dalle logge angloamericane e dell’Alta Finanza, che sono dietro, dopo il fallimento del PD, ai 5 Stelle. Quindi, mettiamoci sulla riva del fiume e aspettiamo di vedere passare il cadavere del nemico. Ossia, PD e M5S. Questa massima è più antica di Mao.

  • luigifassone@gmail.com 9 marzo 2018

    Qui,concordare e poi concordare e poi ancora CONCORDARE è la cosa più semplice e facile del mondo !

  • vecevending@tiscali.it 9 marzo 2018

    Brava Giorgia

  • giovanni.gesia@comune.sangiulianomilanese.mi.it 9 marzo 2018

    BRAVA, E’ UNA PROPOSTA DI LEGGE DA TRAMUTARE SUBITO IN LEGGE SENZA SE & SENZA MA. NON SI PUO’ METTERE AL MONDO DEI FIGLI E POI FARLI CRESCERE SENZA L’AMORE DELLA MAMMA, GLI omosessuali VOGLIONO I BAMBINI, ALLORA RESTASSERO ALL’ESTERO.

  • lucianogalli@sportmar.it 9 marzo 2018

    E’ una barbarie senza se e senza ma.

  • Danilo Ferrari 9 marzo 2018

    Finalmente un politico che difende valori umani e cristiani

  • gianfrancostivaletti@yahoo.it 9 marzo 2018

    D’accordissimo! Già prevedo le reazioni delle coppie omosessuali, che pretendono di avere un figlio concepito e cresciuto nel ventre di una madre surrogata. Diranno che si vuole attentare ad un loro diritto, senza rendersi conto che con la loro pretesa ipotecano il futuro di un bambino. A queste coppie si può rispondere che esistono anche omosessuali responsabili, civili, che sono perfettamente consapevoli che la loro scelta di vita non potrà mai essere equiparata a quella di sceglie di creare una famiglia.

  • Tino_C@libero.it 8 marzo 2018

    Personalmente questa giornata dedico a Pamela e a tutte le martiri R.I.P.