In Italia oltre 29mila auto blu. Entrate e Csm fra i “furbetti” che ne hanno troppe

lunedì 19 marzo 16:53 - DI Redazione

Le auto blu in dotazione alle amministrazioni pubbliche sono 29.195. Il dato emerge dal censimento del Dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con Formez Pa, aggiornato al 19 febbraio 2018. Dallo studio si evince che il numero complessivo è sceso di 774 unità rispetto alla rilevazione precedente, ma dal calcolo restano escluse le macchine di servizio, anche blindate, utilizzate per ragioni di sicurezza e di protezione personale. Vi rientrano quindi solo quelle di servizio utilizzate ad altro titolo, distinte tra quelle di proprietà e quelle oggetto di contratto di locazione o di noleggio delle pubbliche amministrazioni, incluse le autorità indipendenti, le regioni e gli enti locali.

In particolare, nel censimento sono stati acquisiti i dati relativi al 100% delle amministrazioni centrali dello Stato e delle Agenzie fiscali e a oltre il 90% per Regioni e Province autonome (complessivamente oltre il 94%), amministrazioni provinciali (93%) e Comuni capoluogo (circa il 97%). Dai dati si evince che il 10,4% (3.068) del totale sono auto blu con autista di cui il 3,6% (1.065) in uso esclusivo e il 6,8% (2.003) in uso non esclusivo. Sono invece 26.127 le auto in uso a più servizi e uffici senza autista. Rimane prevalente il numero delle auto di proprietà, 23.703 pari a circa l’81% contro il 17% delle auto a noleggio senza conducente o in leasing. Il rapporto rileva anche oltre la metà (circa il 57% pari a 13.530) delle auto di proprietà si riferiscono alle amministrazioni comunali.

I ministeri e la presidenza del Consiglio attualmente hanno in dotazione 178 auto blu, tra queste 117 sono a disposizione degli uffici e dei servizi senza autista, 14 a uso esclusivo con autista e le restanti 47 a uso non esclusivo con autista. Ma in totale le amministrazioni centrali hanno 323 auto blu, delle quali 192 sono a disposizione degli uffici e dei servizi senza autista. Il ministero delle Infrastrutture è quello con il numero più alto: ne annovera 94, circa la metà delle 178, in ragione del fatto che gestisce il Servizio automobilistico delle amministrazioni centrali (fatta eccezione per i ministeri dell’Interno, della Difesa e per la presidenza del Consiglio dei Ministri), assegnando in uso esclusivo alle alte cariche dello Stato, individuate espressamente con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, le autovetture necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali.

Infine, il rapporto evidenzia che anche se la quasi totalità delle amministrazioni centrali ha un parco auto (in uso esclusivo e non esclusivo) con autista pari a o inferiore a 5 autovetture, come stabilito per legge, alcune amministrazioni lo superano. In particolare, l’Agenzia delle Entrate con 25 (a uso non esclusivo con autista), il Consiglio Superiore della Magistratura con 16 (a uso non esclusivo con autista), il ministero degli Affari esteri (a uso non esclusivo con autista) e la Corte dei Conti con 7 (a uso esclusivo con autista). Tra gli enti pubblici nazionali invece è il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) a detenere il maggior numero di auto blu, che sono ben 39. Al secondo posto c’è l’Inaf (Istituto nazionale di Astrofisica) con 27, tutte queste vetture però, in entrambi gli enti, vengono condivise e dunque sono a disposizione degli uffici, senza autista. L’Enea risulta averne 18, di cui 5 da intendersi auto blu in senso classico, a uso esclusivo con autista, e 13 a disposizione di uffici e servizi. A quota 18 anche l’Inps (tutte senza autista). A seguire altri anche Ispra e Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) annoverano un numero consistente con 16. Ci sono poi enti più virtuosi che dichiarano di non averne affatto come numerosi parchi nazionali e, tra gli altri, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.

Non rispondono al censimento però ben 13 enti, evidenziati in rosso, dei quali non è dato sapere. Sono in ordine alfabetico: Agenzia Nazionale per i Giovani, Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Agenzia per le erogazioni in Agricoltura – Agea, l’Agenzia Spaziale italiana, Associazione italiana della Croce Rossa (CRI), Cassa conguaglio per il settore elettrico, Conferenza dei rettori delle università italiane – Crui, Ente Nazionale per il Microcredito, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Ingv, Istituto nazionale di statistica – Istat, Parco nazionale del Gargano, Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco nazionale dell’Aspromonte.

Commenti

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  • sergio.fagnoni@alice.it 20 marzo 2018

    le auto blu sono una cosa vergognosa, io come cittadino contribuente sono stufo di pagare per mantenere le auto della pubblica amministrazione, se questi signori vogliono le auto devono provvedere con mezzi propri e non con i nostri soldi,spero se il centro-destra andrà al governo darà un taglio netto a questa vergogna.

    • Ro.ciacci@tiscali.it 21 marzo 2018

      Ma se ia persona ha scelto do fare il politco, nessuno lo lo ha obbligato.sapeva a cosa andava incontro !perciò salvo casi particolari niente scorta ! Come il rimpianto Almirante! !!

  • ufficiostampa@enea.it 20 marzo 2018

    ENEA, come già precisato non ha assolutamente cinque auto blu con autista esclusivo…
    Il nostro Presidente gira in motorino e su 14 centri di ricerca solo quattro hanno un’auto per gli spostamenti.

  • alberto.caioli@email.it 20 marzo 2018

    29.000…..roba da matti! E questi stronzi comprano pure le Tedesche che si guastano molto e con riparazioni molto care così si fanno altre stecche con i meccanici! Ne dovrebbero bastare non più di 1.000, Regioni e province comprese!

  • Giuseppe Forconi 20 marzo 2018

    Vincere le elezioni serve anche a ripulire , a riordinare il sistema per un buon governo, per un risparmio, per dimostrare a chi li ha votati che si fanno le cose sul serio e correttamente, perche’ il popolo ha diritto di sapere e di sentirsi garantito da serieta’. Non vi pare ??

  • Giuseppe Forconi 20 marzo 2018

    Mi sono sempre chiesto, ma sono necessarie tutte queste auto blu ? Quanti sono veramente autorizzati ad averla ? E stato mai fatto un censimento in merito ? L’auto blu viene veramente usata dal ministro o la usa la moglie ? Le auto blu dovrebbero avere una targa a se, tipo : Interno 1 o 2 o 3 ecc. Consiglio 1 o2o3 ecc. Insomma delle targhe di appartenenza. Cosi facendo se si vede una di queste targhe al parcheggio del super mercato…….. non credo che il ministro sia andato a comprare il latte….. vero ??

  • Giuseppe Forconi 20 marzo 2018

    In soldoni ….. a quanto ammonta il costo di queste auto blu a disposizione dei nostri ministri ?

  • crmaddaloni@gmail.com 20 marzo 2018

    E se si abolissero tutte per sempre?
    Esistono I mezzi pubblici i taxi e i servizi di limousine quando mainon servisse per rappresentanza.