I “gufi” dem hanno mentito: futuro roseo per l’economia Stelle e Strisce

La Federal Reserve vede rosa sull’economia Usa, rialzando – nelle tabelle diffuse al termine del Fomc – le stime sulla crescita del Pil nel 2018 e nel 2019. Rispetto a quelle diffuse a dicembre scorso, le nuove previsioni infatti sono passate per quest’anno da +2,5 a +2,7% mentre per il prossimo anno la crescita dovrebbe essere del 2,4% (contro 2,1%). Confermato invece il +2,0% del Pil Usa nel 2020 e il +1,8% nel lungo periodo. Miglioramenti anche per la previsione sulla disoccupazione (nel 2018 -0,1 punti al 3,8% e -0,3 punti nel 2019 al 3,6%) mentre vengono confermate le stime sull’inflazione. Sulla questione dei dazi si vede una schiarita: “Dobbiamo aspettare il risultato finale dei negoziati a Washington. Uso intenzionalmente l’espressione cauto ottimismo. Ho buone ragioni di credere che la commissaria europea al Commercio Cecilia Malmstroem possa essere anche più efficace di quanto ci aspettavamo due o tre giorni, ma è ancora un punto di domanda. Tutto sarà chiaro domani e vi informeremo immediatamente sui risultati finali di questi colloqui”. Lo dice il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, in conferenza stampa a Bruxelles, a proposito delle trattative condotte dalla commissaria Malmstroem con il segretario al Commercio Usa Wilbur Ross. “Con il nostro pieno supporto – continua Tusk – la Commissione sta lavorando duramente per far sì che le importazioni di acciaio e di alluminio dall’Ue siano escluse dai dazi. Le importazioni Ue non costituiscono una minaccia alla sicurezza degli Usa. Come amici, alleati e partner degli Usa, chiediamo l’esenzione e continuiamo a dialogare con gli americani. La settimana scorsa ho chiesto al presidente Trump di avere colloqui sul commercio, invece di una guerra commerciale. Spero ancora in una risposta positiva da Washington, e sono cautamente ottimista”.