«Vogliamo vedere Sky»: migranti in rivolta al centro di accoglienza

Tra gli “inviolabili diritti umani” c’è anche quello di poter vedere le partite di calcio su Sky? Per i migranti che sono ospiti del centro di accoglienza  di Roncolevà, a pochi chilometri da Castelbelforte (nel Veronese), evidentemente sì. Ieri mattina una ventina di loro, come riporta la Gazzetta di Mantova, hanno inscenato una dura protesta davanti al cancello della struttura. «Uno dei migranti reggeva un pezzo di cartone con la scritta: “Non vogliamo l’Anastasia” (la coordinatrice della cooperativa). Inoltre i migranti, per impedire l’acceso ad una operatrice giunta nel frattempo per prendere servizio, hanno bloccato dall’interno il cancello con un dondolo da giardino e dei carrelli».

Il gruppo di migranti ha fatto anche di peggio: risulta che sia stato manomesso il contatore dell’energia elettrica impedendo così l’apertura automatica del cancello. «Il comandante della stazione dei carabinieri di Isola della Scala – si legge sempre su la Gazzetta di Mantova –  ha dialogato con i manifestanti attraverso un operatore della cooperativa che faceva da interprete, non solo per invitarli a togliere il blocco del cancello e permettere l’ingresso dell’operatrice, ma anche per capire le ragioni della protesta. In pratica, ha riferito il cooperatore-interprete, i profughi chiedono di poter vedere le partite di calcio con Sky».

«Forniamo quello che dobbiamo fornire; anzi, in certi casi, anche di più. Ma non il superfluo. Non abbiamo alcuna intenzione di soddisfare richieste infantili», ha detto il presidente della cooperativa VersoproboIslao Petrarca. Parole di buon senso. Ma si può stare certi che qualche “anima bella” di sinistra avrà da ridire.