Meloni: ho chiamato la madre di Pamela. Perché non lo ha fatto Mattarella?

domenica 4 febbraio 15:54 - di Francesco Severini

Il giorno dopo la sparatoria a Macerata la trasmissione di Lucia Annunziata su Raitre, 1/2 ora in più, ha ospitato Pietro Grasso, leader di Liberi e Uguali e Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha raccontato di avere telefonato alla madre di Pamela Mastropietro, la ragazza orrendamente smembrata per il cui omicidio è stato fermato il nigeriano Innocent Oseghale, per esprimerle vicinanza e solidarietà. “Sa che mi ha detto quella madre? – ha esordito Giorgia Meloni – mi ha detto che ero la prima a farsi viva con lei. Nessuna carica istituzionale ha ritenuto doveroso, dopo un delitto così orrendo, chiamare quella signora anche solo per dirle se aveva bisogno di qualcosa, oltre al sostegno morale“. Annunziata ha quindi chiesto se sia necessaria, dopo ogni fatto di cronaca nera, una telefonata da parte dei rappresentanti delle istituzioni ai parenti delle vittime.

“Vede – è stata la risposta di Giorgia Meloni – noi abbiamo un problema. Quando una ragazza italiana viene uccisa in modo così barbaro, viene ritrovata fatta a pezzi dentro due valigie in mezzo alla strada, abbiamo una sola dichiarazione di un carica istituzionale. Quella di Laura Boldrini. Quando accade che un pazzo spara sulla gente abbiamo una serie infinita di dichiarazioni. Da Mattarella a Grasso, abbiamo il presidente del Consiglio che parla, abbiamo il ministro dell’Interno Minniti che va a Macerata. Perché ci va ora, per l’omicidio di Pamela non era invece necessario andare a Macerata? E perché devo essere io a chiamare la madre di Pamela, perché non l’ha chiamata Mattarella?Perché non l’ha chiamata Grasso che oggi qui viene a parlare del pericolo fascista?  Lo sa perché succede? Perché dinanzi a delitti orrendi come quello di Pamela la politica fa finta di non vedere, fa finta di non sapere che esiste un problema di sicurezza legato agli immigrati perché non lo si vuole affrontare”.

Secondo Meloni – che ha condannato senza mezzi termini la tentata strage di Luca Traini a Macerata osservando che si tratta di un delinquente che deve stare in galera – è necessaria una presenza più attenta delle istituzioni proprio per evitare che la gente si senta abbandonata e per stroncare sul nascere la tentazione della giustizia fai da te. Ha poi parlato dei numeri del Viminale sul rapporto tra immigrati e reati commessi sul nostro territorio.

“Il Parlamento – ha detto ancora – preferisce parlare del ritorno del fascismo a 70 anni dalla caduta del fascismo, un tema che io giudico surreale, piuttosto che domandarsi cosa fare per evitare che l’Italia venga considerata una base per i terroristi islamici”. Ha infine ricordato di avere ricevuto una sola richiesta dalla madre di Pamela: “Vorrebbe che sua figlia fosse seppellita al Verano, il cimitero monumentale di Roma, per poterla andare a trovare tutti i giorni. Faccio un appello al sindaco Raggi perché si trovi una soluzione e si possa almeno esaudire questa richiesta”.

 

Commenti

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  • oscar 6 febbraio 2018

    brava Giorgia! il 4 marzo avevo quasi deciso di non votare ma dopo aver letto del tuo delicato gesto, che può sembrare piccolo, ma non lo è, nei cnfronti della mamma della povera Pamela voto per fratelli d’Italia, Questo tuo gesto. evidenzia una grande sensibilità. Dal presidente della repubblica mi sarei aspettato un gesto di attenzione per il dolore di due genitori cosi tanto provati. Ma ormai dobbiamo rassegnarci dalle istituzioni rapresentate tutte da squallidi personaggi di sinistra per noi. italiani non c’è piu nemmeno il rispetto. l’interesse di questi infingardi è solo rivolto agli immigrati meglio se clandestini. Le elezioni del 4 marzo hanno la stessa importanza di quelle del 1948 nelle quali la scelta era tra libertà e comunismo. Ora anche se non sembra si ripropone lo stesso tema anche se il comunismo sembra eliminato, ma specialmente in Italia rimangono presenti le sue tossine.

  • Luigi Lucatelli 6 febbraio 2018

    Stare vicino alla mamma di Pamela, almeno con una telefonata era un dovere Istituzionale. Purtroppo la consapevolezza di essere loro la causa di quanto accaduto, non gli ha permesso di compiere il gesto. Hanno le mani sporche di sangue innocente.

  • Sabino Gallo 6 febbraio 2018

    Cara Signora Giorgia ,
    La madre di Pamela e Lei avete dimostrato una grande sensibilità ed un grande coraggio . E questo ha suscitato ammirazione e fiducia in tanti e tanti italiani che amano ll’Italia, la nostra Patria, senza essere condizionati da alcuna ideologia.
    Viviamo un periodo molto difficile , ma dobbiamo difendere la nostra libertà ed i valori della nostra civiltà con la determinazione della ragione !

  • MARIO 5 febbraio 2018

    COSA DEVO DIRE? IPOCRITI FALSI, INFAMI, ECCO CHI SONO CHI CI STA AL GOVERNO.(NON VADO OLTRE DI QUELLO CHE VORREI DIRE.

  • ENRICO 5 febbraio 2018

    Il problema è che certi politici odiano così tanto il popolo italiano,che qualunque disgrazia,sciagura e \o atto criminale lo colpisca,sia a livello individuale che collettivo(vedi terremotati),li lascia nella più assoluta indifferenza;al contrario però,se a essere vittime sono non italiani,apriti cielo:manifestazioni,comizi,commemorazioni,rimbrotti e di tutto e di più!

    • alfonso 6 febbraio 2018

      l’indifferenza ed il silenzio sono le cose peggiori in una societa’ cosidetta civile…

  • sergio 5 febbraio 2018

    Che vuoi, e’ gente di sinistra, buona a presenziare stupide e inutili cerimonie, utili solo al loro tornaconto, per il resto……..

  • giorgio 5 febbraio 2018

    certo che lo hanno sdoganato loro, non aspettavano altro per portare qualche minus habens a votare. D’altra parte per cercare di nascondere le loro magagne, qualche cosa dovevano pur inventarsi.

  • giorgio 5 febbraio 2018

    a volte mi chiedo se i politici che attualmente ci governano, seppure con vari colpi e” colpetti” di Stato mascherati, al di la’ di battute e ipocrite dichiarazioni di comodo, “ci sono o ci fanno”, come si dice in quel di Roma.La risposta che mi sono dato e’ che sono entrambe le cose. Debbo ammettere che, come spesso accade anche se non sempre, la Chiesa, alias il Vaticano, questa volta ha fatto un commento pertinente parlando di “degrado sociale”, che si puo’ decriptare utilizzando due chiavi di lettura ma che, in ogni caso, non ne esclude alcuna: condanna dello sparatore ma condanna anche della gestione becera e criminale della immigrazione,

  • ADRIANO AGOSTINI 5 febbraio 2018

    Troppe cose non ha fatto Mattarella. Adesso voglio proprio vedere se parteciperà alla commemorazione delle foibe il 10 febbraio. L’anno scorso non ha partecipato perché aveva un “impegno precedente” (mi pare inaugurazione di una mostra di scarpe). Gli italiani non di sinistra sono di serie C.

  • Ben Frank 5 febbraio 2018

    Mattarella non ha tempo per tali sciocchezze! Capirai, dovesse muoversi per ogni vittima di un clandestino che stupra o ammazza, non avrebbe tempo per intrallazzare. Meglio mettersi in moto solo per il caso, che un cittadino italiano ferisca uno o più clandestini, succede così di rado, che non scompagina i programmi…

  • eddie.adofol 5 febbraio 2018

    sei la migliore e l’unica persona che parla chiaro e tondo e, senza peli sulla lingua. AVRAI IL MIO VOTO. GRAZIE X QUELLO CHE FARAI.

  • Sabatangelo 5 febbraio 2018

    Ancora una volta la sinistra ha perso una occasione per cercare di rivalutarsi.

  • Betty 4 febbraio 2018

    Brava Giorgia!!!!!!!

  • ivana 4 febbraio 2018

    brava meloni sei la numero unoivana

  • Laura dell'Erba 4 febbraio 2018

    Grande e sensibile come sempre.

  • gian luigi alicicvo 4 febbraio 2018

    spero tanto che qualcuno il 5 marzo faccia le valigie. Se poi se ne andasse in africa sarebbe ancora meglio

  • Luisa Chiodini 4 febbraio 2018

    Come al solito Giorgia Meloni dimostra di essere persona seria, capace, piena di buon senso ed anche di animo sensibile, dimostra altresì di sapere di cosa parla e riesce anche a dimostrare l’inettitudine e la piccolezza di tutte le persone nominate nell’articolo.
    Questi politicanti quando non sanno cosa dire tirano in ballo il fascismo: si vergognassero. Sono convinta che il fascismo l’hanno sdoganato proprio loro a furia di enunciazioni a vanvera.
    Hanno solo dimostrato essere quel poco che sono, cioè sinistronzi del cavolo.