L’ultima furbata di Gentiloni: mancetta ai dipendenti degli enti locali a 10 giorni dal voto

giovedì 22 febbraio 15:30 - DI Mariano Folgori

Ieri la notizia dell’ultimo favore elettorale elargito dal ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione  Marianna Madia: dieci giorni al voto del 4 marzo  è stato rinnovato il contratto per i dipendenti do Regioni  ed enti locali. Era fermo da quasi dieci anni e, guardacaso, è stato rinnovato proprio alle battute finali della campagna elettorale. Certe, imbarazzanti, operazioni le si dovrebbero fare in silenzio, proprio per non accentuarne il significato elettoralistico. Invece il “sobrio” premier Gentiloni ha avuto oggi la sfacciataggine  di farsene bello davanti a riflettori dei media: «Grazie ad uno sforzo straordinario, dopo 9-10 anni di attesa il nostro pubblico impiego, il pubblico impiego degli Enti locali e il nostro comparto sicurezza hanno finalmente un nuovo contratto di lavoro. Una cosa di grandissima rilievo per molte famiglie italiane». Così Gentiloni s’è pavoneggiato oggi al termine del Consiglio dei ministri. Una caduta di stile che il premier si poteva davvero risparmiare. Ma che la dice comunque lunga sulla paura che in questi giorni imperversa tra Palazzo Chigi e largo del Nazareno.

Commenti

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  • luviano.vignati@teletu.it 23 febbraio 2018

    I soldi per la riforma delle pensioni per renderle più umane dicono che non ci sono, ma per dare le marchette ai dipendenti pubblici si. Siamo nella fattoria degli animali e non a caso George Orwell ha scelto per il ruolo degli schifosi bugiardi e inaffidabili proprio i maiali che guarda caso calzano a pennello per Renzi, Gentiloni e tutta la banda del PD.

  • ANTONIO GIUGLIANO 23 febbraio 2018

    ma……….

  • silvy2460@tiscali.it 23 febbraio 2018

    Vergognosi, senza morale, incapaci arroganti!!!

  • bruno1313@virgilio.it 23 febbraio 2018

    Ci prendono per il c…o e noi tutti zitti.Poveri italiani hanno ragione e fanno bene loro.Finchè non ci incazziamo forte questi continueranno imperterriti a fregarci soldi,dignità,amor proprio,e anche la tranquillità di vivere.Tanto questi nemmeno ci vedono proprio siamo inesistenti.

  • marco eletti 23 febbraio 2018

    fatevi rinnovare i contratti, ma poi trombateli votando per la meloni. cosi vi sarete vendicati almeno in parte dal”essere stai presi per i fondelli per cosi tanti anni… bravo chi lo farà.

  • Fujsun2@gmail.com 23 febbraio 2018

    IL contratto doveva essere rinnovato per diminuire gli stipendi oltre i 1000 euro.

  • cardi.f@web.de 23 febbraio 2018

    TANTO POI I QUATTRINI MICA DOVRÀ METTERCELI IL SUO GOVERNO, VISTO CHE VERRÀ TROMBATO…

  • Emilio Respighi 23 febbraio 2018

    Ma tutto ciò dimostra non solo che sono dei penosi poveretti, ma anche che implicitamente sanno di esserlo, perché se fossero temprati e franchi in un conscio e meritato successo non lo farebbero. Quindi incapaci, sapendo di esserlo. Questa è l’Italia di oggi, come tutta l’Europa ha già ben capito e come noi la stiamo soffrendo. Personaggi che non hanno nemmeno il senso della dignità personale, che é il primo e più elementare requisito dell’onorabilità. C’è quello che si sarebbe ritirato dalla politica, o no? C’é l’aretina (non é una C sostituita) quella che si candida a Bolzano, improvvidamente sorridente. Dignità dove sei?

  • Erminia Fusi Benini 23 febbraio 2018

    ci prendono proprio per cretini nel credere che ci hanno messo 10 anni per il rinnovo dei contratti “PROPRIO ADESSO” se non è voto di scambio questo!!!!

  • geom.cockest@yahoo.it 23 febbraio 2018

    Disastroso………..la peggior DC

  • v.diguida@yahoo.it 23 febbraio 2018

    Anche la trovata della gratuita del canone RAI agli over 75 ha lo stesso tenore.
    Bisognerebbe promulgare una legge che nel periodo elettorale non si possono “elargire” queste mance elettorali…..
    Se ne è ben parlato una decina di giorni fa sulla rivista WeeklyMagazine nell’articolo “Consiglio di volpi…” ( http://www.weeklymagazine.it/2018/02/11/consiglio-di-volpi/).
    Tra l’altro subito dopo le elezioni a queste concessioni seguono inevitabili dietrofront o stangate fiscali o correttivi di manovra.

    • depalma.aurora@libero.it 23 febbraio 2018

      durante il periodo elettorale si dovrebbe parlare solo dei programmi e nient altroper tutto il resto ci sono i giorni dell anno.

  • Giuseppe Forconi 23 febbraio 2018

    Dimenticavo….. cerchi di far presto a rinnovare tutti i contratti pendenti prima di lasciare il governo il 5 marzo. Almeno se ne andra’ con onore.

  • Giuseppe Forconi 23 febbraio 2018

    Quante associazioni o imprese sono in attesa del rinnovo del contratto?? Approfittatene ora che se la stanno facendo addosso e fatevi rinnovare i contratti. Belle trovate pre-elettorali, roba da vergognarsi, ma tanto con la faccia tosta che hanno , c’e’ poco da vergognarsi

  • merighifranco1@gmail.com 22 febbraio 2018

    Il governo gentiliiini e gentiloooni fa’ rima con cre**** e cial***** .
    Eeeh ci sono le elezioni e basta fare bonus e donazioni a questi c****** !
    E’ un’evidente “bustarella” non l’unica ma sempre quella .

    Manca un nuovo Di Pietro destrorso che lo incrimini .