L’interrogatorio di Luca Traini: “Per la donna mi dispiace, per gli altri no” (video)

sabato 24 febbraio 14:24 - di Carlo Marini

L’interrogatorio di Luca Traini, arrestato per il raid razzista del 3 febbraio a Macerata, è stato mandato in onda a Matrix. In esclusiva, nel corso del programma di Canale 5, sono state trasmesse le immagini dell’uomo che ha seminato il terrore nel capoluogo marchigiano, ferendo sei immigrati africani.

Il video dell’interrogatorio di Luca Traini

Traini non è apparso pentito: “Ho consumato due caricatori”

La trasmissione condotta da Nicola Porro ha mostrato ai telespettatori alcune fasi dell’interrogatorio che si è svolto nel carcere anconetano di Montacuto il 6 febbraio scorso. Il ventinovenne di Macerata assistito dall’avvocato Giancarlo Giulianelli, ha detto al pm: «Non ricordo precisamente il numero degli spari» per poi aggiungere: «Ricordo tre o quattro soggetti contro cui ho sparato, gli altri no». Rispondendo alle domande precise del pm poi il ventottenne, simpatizzante dell’estrema destra, ha spiegato che durante la mattinata di terrore nella città delle Marche: «Non ho utilizzato tutte le cartucce. Di sicuro ho consumato due caricatori. Di quello che era inserito nella pistola ho sparato solo un colpo in aria perché vidi una ragazzina di colore, la volevo solo spaventare e ho sparato in aria». Traini non è apparso pentito, se non per aver sparato ad una donna. Nei filmati mandati in onda da Matrix, ha confermato di essere partito da casa armato.

 

Commenti

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  • superinculo@yahoo.it 26 febbraio 2018

    Sbaglia solo ad esser dispiaciuto per la donna

  • c.arcabasso1206@liber.it 25 febbraio 2018

    Ma perchè non si condannano spacciatori e consmatori al 41 bis per concorso esterno al finanziamento di mafie e terrorismo? Nelle Filippine il Presidente Duterte, che Dio l’abbia in Gloria, sta decimando questi venditori di morte. A Macerata il popolo doveva scendere in piazza con veemenza dopo lo scempio e l’assassinio di una nostra concittadina ad opera di stranieri!

    • pippopluto@gmail.com 25 febbraio 2018

      Il punto però è che il sig. Traini ha sparato contro persone innocenti.
      Detto questo, non credo che conti molto la nazionalità di un assassino.
      Sarebbe cambiato qualcosa se fosse stata uccisa da un italiano?
      (la risposta è sì, probabilmente. Qualcuno avrebbe avuto pure il coraggio di dire “drogata di m***a, se l’è cercata” )