Fontana: “Gori firma il patto con l’Islam? Io firmo il patto con i lombardi”

«Oggi Giorgio Gori propone un patto con l’Islam in Italia, senza sapere che l’Islam non ha una propria gerarchia, per cui non c’è nessuno in grado di prendersi impegni per conto della comunità islamica. In questo modo si rischia di firmare accordi che non hanno valore e di legittimare associazioni che in molti Paesi islamici sono considerate estremiste e pertanto messe al bando. L’unico patto che io firmo è quello con i cittadini lombardi che mi chiedono legalità e sicurezza». Così il candidato per il centrodestra alla presidenza di Regione Lombardia Attilio Fontana in una nota, commenta il tweet di Giorgio Gori che si è detto favorevole alla chiusura dei centri islamici illegali a condizione che si avvii la costruzione di luoghi di culto legali, dopo un “patto con l’Islam”.

“Gori e Bonino porteranno altri immigrati in Lombardia”

Ancora più duro il commento di Paolo Grimoldi, segretario della Lega lombarda: «Qualche giorno fa annuncia trionfante l’alleanza con la Bonino che propugna la regolarizzazione di oltre mezzo milione di clandestini, di cui 100mila in Lombardia, e adesso fa il “leghista” e per conquistare qualche voto annuncia di voler chiudere i centri islamici illegali? Intanto cominci a dare il buon esempio da Bergamo, dove non ha fatto nulla in questo senso. E poi si chiarisca le idee: la stragrande maggioranza del mezzo milione di clandestini che la sua alleata Bonino vaneggia di regolarizzare sono di fede islamica, per cui una volta emersi alla luce del sole apriranno le solite moschee abusive in cantina o nei box peggiorando ulteriormente la situazione in Lombardia dove proliferano le moschee abusive e incontrollabili, dove si formano jihadisti e foreign fighter. Ma questo Gori lo ignora, non conoscendo quasi nulla della Lombardia e della sua realtà…»