Donna Assunta Almirante: «La Fiamma di Giorgio, una lezione per tutti»

Una campagna elettorale difficile, viziata da un clima di tensione che sembra creato ad arte con il ritorno dell’antifascismo militante. «Non è un ritorno», precisa subito Donna Assunta Almirante, «è una continuazione. Non hanno mai smesso. Non c’è stagione in cui non caccino fuori gli stessi discorsi, il pericolo fascista, le polemiche…». È un fiume in piena, Donna Assunta. Ha vissuto in prima persona decenni di vita politica italiana, vede in giro tanta gente sfiduciata e tanta gente arrabbiata. «È a loro che bisogna dare risposte», incalza, «la smettano di parlare a vanvera, basta».Un “basta” forte, deciso. Netto. Che non lascia spazio a repliche. La sinistra non cambia mai volto: «Sanno parlare solo di antifascismo, non hanno altri argomenti, dovrebbero vergognarsi, fare qualcosa di serio». Occorre invece agire per l’Italia «e invece la sinistra invadente si scatena sempre contro il fascismo, hanno veramente rotto le scatole». E i centri sociali? «Bisogna ignorarli in maniera assoluta», risponde Donna Assunta. «La verità è che sono quattro gatti, fanno solo ridere, cercano di trovare un minimo di visibilità». Resta il fatto che siamo alla vigilia delle elezioni e il clima è teso. «Penso che vinca il centrodestra. Anzi, deve vincere, per riempire il vuoto totale della politica». Fondamentale resta, anche in questo contesto, l’insegnamento di Giorgio Almirante: «Bisognerebbe imparare da lui anche nell’azione. Sapeva stare tra la gente, dava ascolto a tutti. Le nuove generazioni dovrebbero riconquistare il gusto della militanza. Ecco, la sua Fiamma tricolore è stata e resta una lezione per tutti… è passione, è entusiasmo, è patriottismo. L’unica fiamma che è rimasta è quella tricolore». Occorre avere fiducia… «I cosiddetti “ragazzi del Msi”, quando sono andati al governo ricoprendo incarichi ministeriali, hanno sempre dato un’ottima prova», puntualizza Donna Assunta. «A sinistra, invece. c’è il nulla».