Carcere di Trieste intitolato a un martire delle foibe: l’ira dei partigiani

giovedì 25 gennaio 13:18 - di Guglielmo Federici

I partigiani sul sentiero di guerra. Solleva polemiche l’intitolazione del carcere di Trieste al maresciallo Ernesto Mari, comandante delle carceri giudiziarie della città durante la Seconda Guerra Mondiale, gettato nella foiba di Basovizza dai partigiani nel 1945. Ricordiamo che ad Ernesto Mari  era stata dedicata nell’ottobre di quindici anni fa la caserma della Polizia penitenziaria. Un martire italiano. Non per tutti. Una decisione, osserva il comitato provinciale dell’Anpi di Trieste, “inopportuna” nel metodo “perché avviene nei giorni dedicati alla memoria della Shoah, di cui Mari fu, per lo meno, osservatore immobile, pur da posizioni di responsabilità e di comando”, e nel merito, “perché viene taciuta nelle motivazioni la sua responsabilità come comandante delle guardie carcerarie”. Mari merita “pietà umana”, sottolinea l’Anpi, diverso però “un atto che cancella le sue responsabilità come comandante delle Carceri”.

Memoria e pietà

Una concezione manichea della memoria: rendere omaggio a un uomo che ha fatto la fine atroce che tutti conosciamo nelle foibe non significa negare il significato di una immane tragedia come l’Olocausto. Non vale, a nostro avviso, neanche il contrario, visto che le foibe sono state anche queste una immane tragedia. Al momento, afferma il presidente dell’Anpi di Trieste, Fabio Vallon, “non sono previste manifestazioni di protesta”, “in questi giorni il nostro impegno è rivolto al ricordo della Shoah”.

Oltre all’Anpi si è scatenato un po’ di tutto contro questo gesto di umanità. Oltre all’articolo del Fatto quotidiano che si chiede “perché” venga intitolato un carcere a uno come Mari, è intervenuto a stigmatizzare l’iniziativa il fumettista Zerocalcare su L’Espresso. La pietà umana non è di tutti e soprattutto non è “per” tutti. La pietà andrebbe concessa a tutte le vittime di uno sciagurato scorcio di storia dove la brutalità e la disumanità l’hanno fatta da padrone nelle vite private e pubbliche. Stiamo per rendere omaggio alle vittime dell’Olocausto, ma, ricordiamo, che a breve, il 10 febbraio si onoreranno anche le vittime delle foibe.

Commenti

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  • ROBERTO 20 aprile 2018

    Chiedete a chi è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale. Chiedete cos’hanno fatto i falsi patrioti partigiani. Furti, soprusi ed omicidi. Se non ci fossero stati gli alleati si parlerebbe russo

  • maurizio 9 febbraio 2018

    ANPI = ANTI ITALIA e quindi va sciolta!………….altrimenti verranno linciati tutti dal popolo con la P maiescola!

  • giorgio 7 febbraio 2018

    Sono gli stessi che a Bologna hanno versato il latte nei binari anziché darlo da bere ai bambini che provenivano in treno da Pola. Fulgido esempio di Carità comunista dato che loro erano i depositari del bene, della democrazia e della giustizia. V E R G O G N O S I !!!!!!!!

  • Maddalena Lupo 31 gennaio 2018

    Ho letto i commenti precedenti mi associo in tutto, una vergogna permettere a coloro che hanno fatto tante nefandezze di continuare ad inveire contro degli eroi

  • Mikael Bolshitkov 29 gennaio 2018

    They are all communists, they pretend to love Italy…

  • Adriana Defilippi 28 gennaio 2018

    Il comandante Mari è stato infoibato nell’abisso Plutone (non nella Foiba di Basovizza distante pochi chilometri), dal quale la sua salma è stata riesumata nel 1947 assieme ad altri 21 corpi, di cui 18 di altre guardie di P.S. e 3 di civili. Scusate la precisazione, ma non vorrei che i soliti negazionisti aprofittassero di queste imprecisioni per negare tutto l’accaduto, come usano fare di solito.

    • Michele 11 febbraio 2018

      Il Maresciallo Tito è un altro Hitler. MAI PIÙ SIMILI M****!.

  • Alex 28 gennaio 2018

    L’A.N.P.I. andrebbe fatta sciogliere dalla magistratura, disonorano i martiri delle foibe e si intascano pure soldi dei contribuenti grazie allo stato che li finanzia per seppellire la verità storica. È imbarazzante che nel 2018 in una società democratica sia ammessa l’esistenza di questa organizzazione criminale anacronistica e vergognosamente comunista.

  • stefanolo riccardo 27 gennaio 2018

    I partigiani? Uccidevano indossando le divise dei nazisti. Le loro imboscate? Sparavano e fuggivano. Mordevano e si ritraevano. Un paragone? Agivano come i serpenti.

  • itala piccininno 27 gennaio 2018

    VERGOGNA, vergogna…se penso a quanti cittadini di Trieste, Gorizia, Capo d’Istria, Zara, Fiume,,Pola hanno subito questa fine, cittadini che ancora prima d’essere italiani erano veneti e mai stati slavi, che vergogna non c’è più pietà nemmeno per i morti

  • Francesco Fello 26 gennaio 2018

    Quelli dell’Anpi farebbero bene a tacere……una volta per tutte. Ora hanno proprio passato il segno. Sempre pronti a puntare il dito, mai a fare autocritica. Hanno dimenticato, questi signori, di quali nefandezze si sono macchiati?

    • Michele 11 febbraio 2018

      Anpi=Nazisti

  • 25 gennaio 2018

    l’associazione nazionali partigiani comunisti assassini dovrebbe , oltre che chiedere scusa al popolo italiani per i genocidi da loro commessi in nome di una ideologia assassina , istituire la giornata del ricordo degli innocenti massacrati da loro

  • Decimo Meridio 25 gennaio 2018

    Ovviamente non una parola dell’anpi sui loro sodali assassini al soldo di tito

  • GIAN GUIDO BARBANTI 25 gennaio 2018

    vigliacchi al servizio di uno stato straniero

    • Ferruccio Silvano Bravi 25 gennaio 2018

      Vigliacchi, sì, che la menzogna antifscista etichettata di eroismo ha travestito da eroi. Augurianoci che la loro memoria scellerata sia spazzata via per sempre a colpi di scheda. Tutti a votare per l’autentica liberazione della Patria dai superstiti schifosi navnzi del comunismp schiavista e sterminatore!..

  • Giuseppe Forconi 25 gennaio 2018

    Ma possibile che questa marmaglia di facinorosi non possa essere messa alla gogna? Smantellare questo pericoloso nucleo di sfaccendati per sempre, sarebbe un atto dovuto.