Torino, crolla la scenografia della Turandot. Feriti due coristi

Momenti di panico al Teatro Regio di Torino. Per fortuna non sono gravi i due artisti del coro rimasti feriti giovedì sera, alla fine del secondo atto della Turandot, per il crollo di un pezzo della scenografia. «Prontamente soccorsi sono adesso ricoverati e, dopo i primi accertamenti, risultano essere, fortunatamente, in condizioni non gravi – ha fatto sapere in un post su Facebook lo stesso Teatro – in teatro si stanno facendo tutti gli accertamenti del caso. Un augurio di cuore di pronta guarigione ai due colleghi infortunati».

Turandot, feriti due coristi

lI  sipario si era appena chiuso, alla fine del secondo atto dell’opera, quando un violento tonfo ha seminato il panico al Teatro Regio di Torino. Una mezza sfera sospesa sul palco, elemento della scenografia lunare della Turandot, è crollata all’improvviso. L’opera è stata interrotta e il pubblico è stato invitato a lasciare la sala.
«Siamo davvero dispiaciuti – ha commentato il sovrintendente Walter Vergnano, che si è subito recato in ospedale con la sindaca Chiara Appendino – l’unica notizia buona – è che i nostri coristi non sembrano in gravi condizioni». Quella di giovedì era la terza replica del celebre dramma lirico di Giacomo Puccini, diretto dal maestro Gianandrea Noseda per la regia di Stefano Poda, che ha curato anche scene, costumi, coreografie e luci. Un allestimento di forte impatto, accolto da critica e pubblico con grande entusiasmo. «È venuta giù la luna, una mezza sfera appoggiata su un vassoio tenuto da quattro tiranti. A cedere sembrano essere stati proprio questi ultimi», ha spiegato Pierluigi Filania, orchestrale e rappresentante sindacale Fials. «Un incidente così non capitava da anni», aggiunge ricordando che la sicurezza in teatro è tenuta nella massima considerazione e che  «tutto era stato verificato». Vogliamo andare fino in fondo alla vicenda – dice un portavoce dell’ente – faremo tutte le verifiche del caso e, se necessario, la replica di domani (venerdì) non andrà in scena. Ma questo è ancora da valutare. La cosa più importante, ora, sono le condizioni degli orchestrali.