Terrore sul treno: ragazzo accoltellato e passeggeri picchiati da tre africani

Un ragazzo accoltellato e derubato, l’uomo intervenuto per difenderlo minacciato e picchiato, un intero vagone terrorizzato, i pendolari e un treno di passaggio diventati bersaglio di una sassaiola. È il bilancio di una giornata di follia e violenza scatenata da un gruppo di immigrati sulla tratta ferroviaria tra Milano e Piacenza. I tre sono stati poi individuati alla stazione di Lodi e arrestati con le accuse di rapina, tentata rapina, minacce e lesioni.

Una giornata di follia e violenza in treno

I tre componenti della banda, come riportato da Milano Today, sono un 24enne nigeriano irregolare, un 25enne marocchino regolare e un altro marocchino, 19enne, irregolare. La prima vittima dei tre, saliti sul treno per Piacenza alla stazione milanese di Rogoredo, è stato il 19enne, un ragazzo di origini ivoriane, accoltellato e rapinato di telefono e soldi. Per il giovane, colpito sotto l’ascella, è stato necessario il pronto soccorso. Poi è toccato all’uomo che era intervenuto per cercare di difendere il ragazzo: si tratta di un altro cittadino ivoriano, stavolta di mezza età. Gli immigrati hanno minacciato anche lui col coltello e, dopo averlo picchiato, lo hanno costretto a scendere a una stazione intermedia. Minacce inoltre sono state rivolte a tutti i passeggeri del vagone, di fatto divenuto ostaggio della banda.

I tre africani arrestati a Lodi

I tre, poi, sono scesi alla stazione di Lodi, dove hanno iniziato a lanciare pietre contro un treno e i passeggeri che si trovavano sulla banchina. È stato lì che i poliziotti sono riusciti a individuarli e arrestarli. Ma l’episodio, avvenuto martedì, non è stato l’unico a funestare la giornata del trasporto milanese e dell’hinterland: su un altro treno della stessa tratta Milano-Piacenza un capotreno è stato picchiato con un ombrello da un passeggero, che poi è riuscito a scappare.