Siria, prosegue l’aggressione turca nel silenzio vigliacco dell’Occidente

mercoledì 24 gennaio 13:30 - di Redazione

L’aggressione militare lanciata dalla Turchia sabato nella regione di Afrin, nella Siria nordoccidentale, ha già sfollato circa cinquemila persone. Lo denuncia l’Onu, che più che denunciare non sa fare, citando fonti locali, secondo le quali le persone più vulnerabili non riescono a fuggire. Le Nazioni Unite si sono poi dette pronte a consegnare aiuti a 50mila persone ad Afrin e di avere rifornimenti per altri trentamila in caso di ulteriori trasferimenti in zone controllate dal governo siriano nella provincia di Aleppo. Intanto due razzi lanciati dalla Siria sono caduti in territorio turco, nelle province frontaliere di Kilis e Hatay, senza fare vittime. Lo riferiscono i media turchi a quattro giorni dall’avvio formale dell’operazione delle Forze Armate di Ankara e dei ribelli alleati contro l’enclave curda di Afrin, nel nordovest della Siria. “Un razzo lanciato dalla Siria ha raggiunto la nostra provincia. Non ci sono state vittime né feriti”, rende noto un comunicato dell’ufficio del governatore di Kilis. La zona colpita è quella del quartiere di Ataturk. Nella provincia di Hatay è stato invece colpito il distretto di Reyhanli. E i curdi siriani fanno appello alla “mobilitazione generale” per difendere la regione di Afrin, nel nordovest della Siria, teatro da quattro giorni dell’operazione turca Ramoscello d’ulivo. “Dichiariamo la mobilitazione generale”, si legge in un comunicato diffuso dalle autorità curde del Rojava nella regione della Jazira, nel nordest della Siria. “Invitiamo tutti i figli del nostro popolo – aggiungono – a difendere Afrin”.

Commenti

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  • alv@unife.it 28 gennaio 2018

    I curdi sono stati i veri guerrieri contro l’ ISIS, mentre il resto del mondo chiacchiera e si scanna, tra mediocrità, buonismi ed ipocrisia

  • maurocollavini@libero.it 26 gennaio 2018

    I cudi è un popolo che si è fiero e nobile che ha combattuto e molti sono morti contro l’Isis etc. Sarebbe ora di dare una bella lezione ai turchi. Mi meraviglia il silenzio dell’ONU, della NATO etc. Fanno proprio schifo. Facciamo proprio schifo nessun paese europeo che alzi la voce.

  • covellaf@aol.com 25 gennaio 2018

    Curdi, popolo fiero, indipendente e molto piu’ intelligente della media, in quelle regioni nelle quali si son dovuti “sparnizzare”, anche a causa dell`ONU, La quale organizzazione di malandrini, non ha mai fatto nulla per dar loro uno Stato, con dei confini sicuri, tra Turchia, Siria, Iraq ed Iran, la loro zona per natura. La Turchia e’ il piu’ grande responsabile della loro attuale situazione di “senza terra”, ma san difendersi dai turchi e sperano in un`Europa meno codarda.

  • italagermana@hotmail.it 25 gennaio 2018

    non so se Ataturk ha una tomba ma è certo che ora si sta rivoltando. 20-25 anni fa la Turchia era un paese che si stava modernizzando, un bel paese da visitare……ma ora -il fedele di Allah- oltre a rimettere il velo in testa alle donne sta mostrando di che pasta è. poveri curdi….altro che averlo fra di noi…

  • fdesalvo@aconet.it 25 gennaio 2018

    Erdogan, come vero fratello musulmano, prosegue l’Isis in forma più mascherata dopo di averla aiutata fino a che gli è stato decentemente possibile. E noi, poiché è “politicamente scorretto” dire la verità sull’Islam (se uccidi un infedele è la mano di allah che ti ha guidato), stiamo a guardare.

    E come italiani politicamente corretti vorremmo anche dare la nazionalità a chi vorrà ucciderci appena le circostanze lo permetteranno. Cominciando magari a tagliarci la punta delle dita (altra sura di quel bel libro) e poi in altri modi, leggere l’altra decina di prescrizioni coraniche.

  • 25 gennaio 2018

    Un altro sanguinario dittatore,al quale finora hanno fatto da tappeto e l’ONU e alcuni statisti europei.
    E’ facile fare la voce grossa quando si è autorizzati e acclamati da irresponsabili,ma soprattutto facendo uso di armi,minacce ed epurazioni varie verso tutti coloro che non la pensano come lui.
    Ataturk si rivolterà nella tomba.

  • Savo.bosi@gmail.com 25 gennaio 2018

    Se la siria e 1 pericolo per noi occ..e`ora di metterli a tacere…….

  • ed.campodimarte@libero.it 25 gennaio 2018

    Colpa della Nato – Fuori la Nato dall’Italia, fuori l’Italia dalla Nato.